«Mps punta anche all’editoria»

da Milano

Mps è una ottima banca, ottimamente posizionata in Italia per fare qualsiasi cosa. Così il presidente della banca senese Giuseppe Mussari, a margine dell’assemblea dell’istituto, risponde ai giornalisti che chiedono indicazioni sul ruolo che potrà avere Siena nel riassetto del sistema bancario. «Guardiamo con estrema attenzione all'indirizzo strategico di Hopa, alla salvaguardia dei diritti patrimoniali e degli interessi finanziari della banca», ha poi aggiunto Mussari parlando della finanziaria bresciana della quale l’istituto senese detiene il 9,6%. «Riteniamo che Hopa sia un pezzo importante della realtà finanziaria italiana - ha aggiunto Mussari, che ha avuto parole di elogio per l'operato del suo presidente, Marco Morelli - che può svolgere insieme ad altri un ruolo importante. Questo è il driver maggiore. Poi ci sono interessi che vanno tutelati». Mps sta poi valutando se acquisire partecipazioni di minoranza in alcuni mezzi di informazione e conferma l'interesse per il gruppo editoriale che stampa i quotidiani che fanno capo al Corriere dell'Umbria. «Ci stiamo pensando», ha detto Mussari ricordando un articolo di qualche settimana fa che ipotizzava un ingresso nella Edi.B, editrice della famiglia Barbetti, che edita tra gli altri il Corriere dell'Umbria e il Corriere di Siena. La valutazione è comunque in corso e non sembra matura per il cda di oggi pomeriggio. Mussari ha escluso invece un interesse per le iniziative editoriali in Toscana del Corriere della Sera del gruppo Rcs. Il gruppo bancario senese, attraverso il fondo Mps Venture, ha già partecipazioni nell'editoria con il 12,8% di Finelco, editrice di radio, e il 22% di Edizioni Master attiva nell'editoria specializzata.