«Mps verifichi i rapporti con i soci privati»

da Milano

Il prossimo consiglio di amministrazione di Banca Montepaschi dovrà affrontare il tema dei rapporti con i soci privati. Non solo. La presenza di azionisti come Emilio Gnutti e Francesco Gaetano Caltagirone, dovrà essere valutata in rapporto alla strategia complessiva dell’istituto. Questa l’opinione del sindaco di Siena, Maurizio Cenni. Il Comune esprime 8 dei 16 membri della deputazione della Fondazione Mps, che a sua volta ha il 49% del capitale della banca. «Credo che i rapporti siano buoni fino a che gli obiettivi di fondo sono condivisi. Ci sarà necessariamente un passaggio importante al prossimo cda, che dovrà verificare l'assonanza con gli azionisti privati. Se c'è questa assonanza possono restare», ha detto Cenni.
L'attuale consiglio di amministrazione del Montepaschi arriverà a scadenza nella primavera prossima, nello stesso periodo nel quale la città andrà al voto per l'elezione del sindaco. Anche per quanto riguarda Unipol «vale lo stesso discorso, si fanno pezzi di strada insieme finché c'è una condivisione degli obiettivi», ha detto il sindaco. E comunque, secondo Cenni, parte dei problemi attuali nel sistema bancario italiano «derivano anche da una legislazione che non favorisce trasparenza e correttezza da parte di tutti». Un tema da affrontare, secondo Cenni, è «il problema di identici soci in soggetti che sono concorrenti tra di loro». Gnutti si è schierato con la Bpi nella scalata ad Antonveneta, mentre Caltagirone ha venduto la propria quota in Bnl a Unipol.
Per quanto riguarda il futuro della banca Cenni ha detto che Mps deve guardare ad acquisizioni, non solo in Italia ma anche all'estero. E per sostenere un progetto credibile di crescita, la Fondazione Mps potrebbe scendere anche al 30% del capitale, nel caso che si presentino occasioni convenienti.