Mr. Cepu si butta in politica e inventa il federalismo umbro

Con Cepu «bravi si diventa», e magari si diventa pure consiglieri comunali, regionali, sindaci... Dalle lezioni di recupero al recupero dei voti, passo breve ma non imprevedibile per Mr. Cepu alias Francesco Polidori, inventore del «supermarket» della preparazione universitaria sponsorizzato dai Del Piero, dai Bobo Vieri, dalle Carolina Kostner, e già prossimo anni fa alla politica. Finalmente il salto è stato compiuto, Mr. Cepu si è scoperto federalista e ha fondato un omonimo partito, localizzato geograficamente nella sua Umbria (lui è di Città di Castello).
Eccolo lì il Fdu, Federalismo democratico umbro, piccolo movimento, grandi aspirazioni. È il Cepu in versione partitica, visto che nel Fdu non c’è solo il fondatore della società di assistenza esami, ma anche il suo manager Antonello Ciliberti (negli anni ’90 vicesindaco Psi di Città di Castello), il direttore generale (e presidente del Fdu) Antonio Giovannoni, e poi una rete di collaboratori Cepu, celermente riconvertita alla nuova mission, il federalismo umbro. Anche il numero di telefono del partito - hanno subito scoperto quelli della Lega Nord-Umbria che per il Fdu parlano perfidamente di «bufala federalista» -, riconduce ad Ally Finance Italia srl, società creditizia del gruppo Cepu, mentre l’indirizzo degli uffici sarebbe identico con quello del partito. Normale, del resto, che il novello movimento federalista si appoggi alle strutture della società di Polidori, 62 anni, laurea in pedagogia, uomo di intuizioni imprenditoriali fin da ragazzo, quando (non ancora ventunenne) aprì la scuola per corrispondenza Marconi ad Umbertide (Perugia), germe iniziale del progetto poi esteso con travolgente successo all’università.
Anche la politica non è passione nuova per Polidori. Proprio lui, negli anni ’90, fu tra i supporter di un nuovo partito nato dall’iniziativa di un ex Pm molto popolare: l’Idv di Antonio Di Pietro. Tonino, nel ’99, fece anche da professore di Tecnica processuale al Cepu e fu addirittura testimonial del Cepu (in effetti quanto a rapidità negli studi universtari Di Pietro non è secondo a nessuno...). Ma il legame non finì qui, perché l’Idv nacque ufficialmente a San Sepolcro, nel marzo 1998, in una sala dell’hotel «Il Borgo»: una proprietà del gruppo Cepu.
Polidori non è più filo dipietrista da tempo. Il federalismo (democratico umbro) è la sua nuova linea guida per laurearsi un domani chissà cosa, sindaco di Assisi? Presidente della Regione? «Il nostro codice vieta a chi lavora nel partito di essere anche candidato - spiega Giovannoni, presidente del partito fondato da Mr. Cepu -. Ci presenteremo nel 2011 alle amministrative di Assisi, Città di Castello, Gubbio. Siamo federalisti ma, diversamente dall Lega di Bossi, unitari». Per la Lega, che alle ultime regionali in Umbria è decollata fino a un incredibile 4,6%, l’apparizione del federalismo in versione Cepu non è stata esattamente accolta con simpatia. Il sito dei leghisti umbri invita a diffidare da quel «pseudo movimento politico che non è nato da un congresso ma bensì da un operazione di ingegneria politica tesa a danneggiare la Lega Nord». Il commissario federale del Carroccio in Umbria e Marche, il deputato Luca Paolini, ha le idee altrettanto chiare: «Dietro questo presunto federalismo alternativo temo ci sia solo la ricerca di qualche posto. La Lega è un’altra cosa, è un movimento dal basso, e infatti in Umbria stiamo crescendo moltissimo». Attenzione però a non sottovalutare l’estro e l’abilità di Mr. Cepu. Se si possono fare nove esami in un anno, come Pietro, lo studente dei manifesti Cepu, chissà che nello stesso anno non si possa eleggere anche un manipolo di consiglieri comunali. Almeno tra le verdi colline dell’Umbria, federalista e democratica.