MRoma, il sogno Coppa sfuma in finale

Una sconfitta senza appello. Il sogno della MRoma Volley si spegne sul traguardo, esattamente come nella scorsa stagione quando arrivò la sconfitta con Treviso. In un Datch Forum di Assago gremito da oltre diecimila spettatori, la squadra di Roberto Serniotti perde nettamente la finale di Coppa Italia contro la Lube Macerata. Il 3-0 finale lascia pochi dubbi sul successo dei marchigiani e accresce il rammarico dei romani, apparsi meno determinati dei precedenti incontri della Final Eight. Quel carattere mostrato con Piacenza nei quarti e con Treviso in semifinale (incontri vinti con un doppio 3-1) ieri non si è mai visto. E così il pronostico, che alla vigilia pendeva dalla parte di Roma, si è capovolto in un’ora e un quarto nella quale Macerata ha evidenziato una superiorità impressionante.
All’inizio è la coppia Geric-Saraceni (che con Roma ha vinto scudetto e coppa Cev nel 2000) a scavare i break. Quello decisivo è dopo la rincorsa di Roma che vale il 20-18 con Molteni. Saraceni non ha pietà della ex squadra e con due attacchi porta la Lube sul 22-18, poi il primo parziale si chiude 25-19. Nel secondo set la fiammata della Lube è accesa da Geric (12-8). Uno svantaggio che Roma non riesce a colmare nemmeno dopo il time out chiamato da Serniotti. Saraceni continua a colpire, dall’altra parte i capitolini cominciano a sbagliare di più, situazione che non cambia nemmeno dopo gli ingressi di Tofoli e Savani. Vermiglio giostra al meglio i suoi, il risultato è un altro 25-19.
La scossa a Roma la dà Savani, confermato nel sestetto all’inizio del terzo set. Più incisivo in attacco, in coppia con Marshall porta i capitolini sul 10-5. Ma con pazienza la Lube si fa sotto e arriva al sorpasso (17-16) regalato da due errori di Marshall e Miljkovic. Lebl firma il 21-19, un errore di Marshall costa il 22-19. Roma si avvicina fino al -1 (22-23), ma Omrcen regala due match ball. L’ultimo punto è di Saraceni, l’ex che ha fatto male a Roma.
«Abbiamo giocato con troppa tranquillità, senza aggressività sin dall’inizio, e abbiamo subito troppo il gioco di Macerata - dice lo schiacciatore cubano Marshall -. Avrei potuto fare qualcosa di più in battuta, anche se credo di aver messo a terra diversi palloni. Ma possiamo solo rammaricarci, la vera MRoma si è vista solo nel finale».