Mrs. Crozza e il marito deficiente "Anche Obama però scherza poco..."

Una moglie alla riscossa. Ma per ridere. Carla Signoris ha raccolto in un libro una serie di consigli semiseri per sopravvivere al coniuge: "Ma adesso lui vuole metà dei miei proventi..."

Ha sposato un deficiente, almeno così dice la copertina del libro «ma non bisogna prenderlo troppo sul serio. Io amo gli uomini: in fondo siamo animali che amano stare insieme». Carla Signoris, attrice, cabarettista, presentatrice, è bella e solare, ma è anche la moglie di Maurizio Crozza. Che deficiente non è però...

«...mi ha detto che vuole la metà dei proventi del libro... e mica scherzava».

Ma gli uomini sono tutti uguali o qualcuno è più uguale degli altri?
«Certi difetti nell’uomo sono globali. Patrimonio dell’umanità».

Ci sarà pure qualche eccezione...
«Nessuna. Prenda Michelle Obama. Tra qualche mese potrebbe essere la moglie dell’uomo più potente del mondo. Eppure qualche settimana fa ha raccontato di come suo marito la notte lasci il latte fuori dal frigo dopo averlo bevuto. Siete tutti uguali...».

Ma c’è almeno una cosa buona che ci accomuna?
«Glielo dico di nascosto. Bisogna fare un test: prendere il libro e leggerlo con il marito. Se ride vuol dire che sa ridere con noi: quelli sono gli uomini migliori».

Aver sposato un uomo famoso o comunque essere una coppia famosa aiuta o complica?
«Macché. Nel quotidiano è assolutamente uguale».

Ma vale ancora la scusa del bello dentro o è una leggenda metropolitana?
«Guardi, io sono ancora convinta di aver sposato Bruce Willis, anche se l’ho paragonato alla Cosa dei Fantastici Quattro. Devo essere vittima di un filtro magico...».

Ma il suo lui ha mai fatto una pazzia per lei o solo stupidate?
«Sposarmi è stata la sua pazzia più grande. E ne sta ancora pagando le conseguenze...».

Il complimento più bello che le ha fatto?
«Io sto bene con te come sto con il mio migliore amico. È una dichiarazione d’amore assoluta. Vuol dire vicinanza, comunanza. O forse voleva solo fare una battuta...».

È uscito un altro libro, si intitola «È un cesso ma lo sposo»: ma è un’epidemia...
«Evidentemente è nell’aria. Sono secoli che le donne vengono prese in giro per come guidano la macchina tanto per dirne una. Adesso tocca a noi restituire la carineria».

Avrà pure un uomo ideale...
«Sean Connery. Chissà però se chiude il frigo...».

Ora si aspetta una ritorsione o ci sta pensando da sola?
«Faccio da me: un nuovo libro, stessa copertina ma con me con i baffi. Titolo: Ho sposato una deficiente. E non farò nemmeno tanta fatica».

... anche se...
«Anche se le donne non saranno mai deficienti come gli uomini».

Dica la verità: accetterebbe una proposta indecente o alla fine è meglio deficiente?
«Non ho mai accettato proposte indecenti. Anche perché non me ne hanno mai fatte...».