Mrs Tremonti protesta in camion contro il suo sindaco

Da stamattina in giro per Cantù, piccolo paesello in provincia di Como, gira un curioso camioncino. Sopra c’è scritto «Il processo del lunedì» ma non è quello di Aldo Biscardi. È quello denunciato da Angiolina Tremonti (nella foto), sorella minore (un anno in meno) del ministro dell’Economia Giulio, che oltre a fare l’artista (dipinge, scolpisce, intarsia, fa installazioni) è consigliere comunale a Cantù per la lista... Tremonti, inventata da lei («ci ho messo almeno 6mila euro miei, per fortuna siamo ricchi di famiglia»), formazione indipendente che appoggia (appoggiava?) il centrodestra in Comune. Qual è il processo? Quello che il sindaco leghista Tiziana Sala e la sua maggioranza («la sua banda» la chiama Angiolina) faranno domani al presidente del Consiglio comunale, il giovane Luca Delfinetti, anche lui della Lega. La Tremonti contesta il siluramento del presidente, «un bravissimo ragazzo di 32 anni, colto - dice al Giornale la sorella di Tremonti -, che vogliono fare fuori per dare il posto a un altro, il quale si è staccato dalla maggioranza come consigliere Udc e ora per avere il suo voto (e quello di un altro ex Forza Italia) gli danno quella carica. È una prepotenza! Il sindaco dovrebbe mantenere le sue promesse, non si vendono le persone». Insomma un inciucio, secondo la Tremonti, per motivi di convenienza politica. Il camioncino tremontiano starà in giro per tre giorni («è a noleggio, anche questo a spese mie»). La Tremonti con la sua lista ha avuto alle comunali un migliaio di preferenze, «più dell’Udc». Il manifesto sul camioncino dà appuntamento alle 20.30 oggi in piazza e promette in stile horror «Rinfresco con mattanza e sorprese». Avrà chiesto aiuto per la sua battaglia al potente fratello? «No, non gli ho chiesto niente, faccio da sola. Perché io sono io».