«Mts, l’assetto non deve cambiare»

Il New York Stock Exchange: un danno se Piazza Affari rileverà il 100% del capitale. Milano: considerazioni del tutto inappropriate

Il New York Stock Exchange (Nyse) ritiene che l'attuale assetto azionario di Mts sia preferibile a un controllo al 100% da parte di Borsa Italiana che probabilmente ne danneggerebbe l'attività. A dirlo è John Thain, ad del Nyse, la società-mercato che sta concludendo il processo di fusione con Euronext, il gruppo che controlla Mts congiuntamente a Borsa spa.
«Penso che attualmente per l'attività di Mts sarebbe probabilmente negativo se, per esempio, fosse posseduto al 100% da Borsa Italiana. Danneggerebbe l'attività di Mts e un certo numero di partecipanti potrebbe andarsene», ha detto Thain durante una pausa dei lavori del World Economic Forum di Davos. «Non è chiaro a questo punto cosa accadrà alla struttura di controllo di Mts. Dal nostro punto di vista preferiremmo che si mantenesse la situazione attuale» ha aggiunto. Borsa italiana esclude possibili conseguenze negative: «Considerazioni sul possibile danneggiamento di Mts nel caso in cui Borsa Italiana dovesse assumerne il pieno controllo sono del tutto inappropriate», ha spiegato a Reuters il portavoce. «Nell'ultimo decennio - ha poi aggiunto - Borsa italiana ha ampiamente dimostrato la propria capacità di creare valore nella gestione di mercati caratterizzati da una forte presenza internazionale e ha piena consapevolezza del contributo che gli intermediari italiani ed esteri forniscono allo sviluppo di un mercato quale Mts».
Mts è attualmente controllata al 60,4% da Mbe, joint venture tra Euronext che ne detiene il 51% e Borsa italiana che possiede il restante 49%. La quota restante di Mts è suddivisa tra 27 gruppi bancari. I due soci hanno sottoscritto un patto parasociale che, in caso di cambiamento dell'assetto di controllo di uno dei due, permette all'altro di rilevarne la quota in Mbe esercitando un'apposita opzione call.
In attesa delle ultime approvazioni per la fusione con l'alleato Usa il nuovo assetto di Euronext è oggetto di interesse e di discussione tra i soggetti coinvolti. «Ci sono molti problemi attualmente circa il fatto che questo (l'alleanza Euronext-Nyse) costituisca in base agli accordi un cambiamento di controllo (per Euronext)», ha detto Thain, ribadendo la sua apertura a un'entrata di Borsa italiana nella galassia Euronext-Nyse. Euronext potrebbe infatti contestare che la sua alleanza con il Nyse comporti un cambiamento nei suoi assetti europei.
Dal lato italiano «Borsa italiana non ha ancora preso decisioni sul possibile esercizio nei confronti di Euronext dell'opzione call in Mts», ha detto il portavoce di Borsa italiana. Secondo alcune fonti, interpellate a dicembre da Reuters, il management, supportato da un parere legale positivo sul cambiamento degli assetti di Euronext, è orientato a esercitare l'opzione che porterebbe la Borsa a detenere oltre il 60% di Mts. Secondo indiscrezioni stampa, più di un azionista di Borsa spa sarebbe invece orientato a esercitare l'opzione put che consente alla società-mercato di cedere a Euronext la sua quota in Mbe.