Mubarak: Atomica all'Iran? Non staremo a guardare

&quot;Anche l'Egitto svilupperà la bomba atomica se l'Iran diventerà una potenza nucleare&quot;. Lo ha lasciato intendere il presidente egiziano Hosni Mubarak, durante il suo incontro il premier israeliano Ehud Olmert a Sharm el Sheikh, sul Mar Rosso<br />

Il Cairo - Anche l'Egitto svilupperà la bomba atomica se l'Iran dovesse diventare una potenza nucleare. Lo ha lasciato intendere ieri il presidente Hosni Mubarak, durante il suo incontro con il premier israeliano Ehud Olmert a Sharm el Sheikh. Lo scrive il sito internet del quotidiano Yediot Ahronoth. «Non vogliamo armi nucleari», ha detto Mubarak. «Ma dal momento che saranno molto presenti nell'area dovremo difenderci». Recentemente l'Egitto ha annunciato la volontà di incrementare le sue capacità nucleari per fini pacifici, volti a incrementare le risorse energetiche del Paese. Mubarak, rispondendo ai giornalisti, ha detto che se l'Iran si doterà dell'arma atomica l'Egitto non rimarrà a guardare. «La nostra posizione è chiara. L'abbiamo illustrata a Baghdad nei primi anni Novanta, alla presenza del presidente Saddam Hussein: in Medio Oriente non ci devono essere armi di distruzioni di massa: atomiche, biologiche e chimiche». «Non vogliamo armi nucleari in quest'area, ma siamo costretti a difenderci. Dovremo avere le armi appropriate. Sarebbe irrazionale se restassimo seduti a guardare quando potremmo essere attaccati in ogni momento», ha aggiunto il presidente egiziano. Dal canto suo Olmert - che in un recente viaggio in Germania ha compiuto una gaffe, citando Israele tra i Paesi in possesso di un arsenale atomico - ha ribadito che «Israele non sarà il primo Paese a introdurre armi nucleari in Medio Oriente. Come è noto è l'Iran che sta minacciando di introdurre ordigni atomici e di usarli, e molti Paesi, inclusi Israele, l'Egitto e le nazioni europee, hanno buone ragioni per essere preoccupati».

Il presidente egiziano ha detto anche che l'esecuzione di Saddam "è stata inaccettabile, barbara e disgustosa", aggiungendo poi che il tribunale che ha giudicato il rais "era illegale e contrario al diritto internazionale". Tutto questo farà in modo che "la gente non dimentichi le circostanze in cui Saddam è stato giustiziato. Ne hanno fatto un martire".