Mubarak si ricandida

Il presidente egiziano Hosni Mubarak ha annunciato la sua candidatura alle elezioni del prossimo 7 settembre. Voto che per la prima volta dovrebbe vedere la partecipazione di più candidati e che sarà, promette il capo di Stato, «libero e democratico». In caso di rielezione, la quinta, Mubarak ha anche promesso, anticipando l'inizio della campagna elettorale previsto per il prossimo 24 agosto, che andrà avanti con le riforme costituzionali e legislative, avviate con il referendum del maggio scorso che ha introdotto emendamenti alla legge elettorale, e che potrebbero proseguire con la sostituzione di una legge antiterrorismo allo stato di emergenza, in vigore da ormai 24 anni. Queste modifiche, ha spiegato ancora Mubarak, riguarderanno anche una limitazione dei poteri del presidente per un rafforzamento del ruolo dell'esecutivo. Una riconferma di Mubarak appare piuttosto scontata, vista anche l'esclusione di candidati della Fratellanza musulmana, recentemente nel mirino di una vasta offensiva da parte del governo culminata con arresti e detenzioni. Suo rivale sarà con molta probabilità il liberale Ayman Nour, del partito Ghad, arrestato a gennaio e sotto processo per contraffazione. Accusa che per l'opposizione è solo una manovra del governo per mettere fuori gioco l'avversario. Boicotterà il voto di settembre la principale forza di sinistra del Paese, il partito Tagammu, che accusa partito al potere e autorità di aver già ampiamente dimostrato di non voler rispettare le regole.