Muffa e urina negli alberghi Indagine shock in Inghilterra

Un’indagine segreta di "Which?", la principale associazione di consumatori del
Regno Unito, mostra le gravissime condizioni igieniche di molti hotel low cost: materassi sporchi,
muffa e resti di urina e feci nel bagno

Londra - Altro che vacanza spensierata con un occhio al portafoglio. Per molti, infatti, c'è da fare i conti con i rischi per la salute derivanti dalle pessime condizioni igieniche di alcuni alberghi a basso prezzo.   Materassi luridi, muffa nei bagni, resti di urina e feci nella tazza del gabinetto. I "budget hotel" britannici, che dovrebbero offrire un imbattibile rapporto qualità-prezzo, hanno aperto il 2009 nel modo peggiore. Un’indagine segreta di "Which?", la principale associazione di consumatori del Regno Unito, ha infatti mostrato le reali condizioni igieniche di queste catene. Il rapporto, naturalmente, è poi finito in bella mostra sui principali quotidiani britannici.

"Non ci aspettavamo di trovare condizioni così misere", ha detto al Guardian Amanda Diamond, ricercatrice di Which?. "Credevamo - ha proseguito - di dover paragonare i prezzi e le offerte, tutto qui. Abbiamo portato con noi un microbiologo giusto per precauzione".

Una mossa che, col senno di poi, si è rivelata decisiva. Il team di "Which?" ha quindi visitato, in maniera del tutto anonima, 16 camere in altrettanti alberghi di Manchester e Londra. A meritarsi i voti peggiori è stata la catena Ibis. A Charles Street, Manchester, i ricercatori hanno trovato un materasso completamente ricoperto di muffa, mentre nella sede di Portland Street il copri-piumone era macchiato di sangue.

A Euston, Londra centro, l’hotel Ibis - stanze da 109 sterline a notte - ha invece consegnato la camera con tracce di cibo sul pavimento, pezzetti di unghie, e la tavoletta del gabinetto "più sporca mai rilevata". Ma non è stata solo la Ibis a finire nei guai.

Tra le grandi catene di alberghi low-cost - Comfort Inn, Jurys Inn, Premier Inn e Travelodge - solo la Jurys Inn si è meritata la sufficienza. Una fotografia inquietante se si pensa che il 2009 sarà l’anno del boom del turismo interno.

Stretti nella crisi economica, infatti, i britannici hanno riscoperto il piacere del turismo domestico: più della metà dice di voler passare le prossime vacanze estive nella madrepatria. "Avere una stanza pulita dovrebbe essere il minimo", ha detto Lorna Cowan, direttrice di "Which? Holiday".