Mugabe festeggia gli 85 anni a colpi di aragoste e caviale mentre il Paese è alla fame

In barba alle polemiche, mentre il Paese vive una tragedia umanitaria ed è alla fame, oltre che devastato da un’epidemia di colera che ha fatto tremila morti e ha infettato 65mila persone, il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe, ha festeggiato ieri a Chinhoyi (115 chilometri da Harare), con una settimana di ritardo, il suo 85º compleanno nel lusso più sfrenato. La festa a base di caviale, champagne, aragoste (con decine di vitelli, capre e pecore macellati per l’occasione) è costata oltre 250mila dollari e, nonostante le indiscrezioni della vigilia, alla fine il premier Moragn Tsvangirai - entrato da qualche giorno in un governo di unità nazionale con lo storico rivale - non si è presentato e ha declinato l’invito affermando che si tratta di «un evento privato». Un modo probabilmente per sfuggire alle critiche che vengono mosse al vecchio leader, capo indiscusso dello Zimbabwe da circa tre decenni e in sella malgrado la durissima crisi economica che affligge il Paese.