Il Mugello circuito più belloE ora perché non sognareun Gp di F1 in Toscana?

Quest’anno l’impianto di proprietà della Ferrari ospiterà anche i test di F1. Un giorno nel Circus? Perché no? In fondo Suzuka appartiene alla Honda e Fuji alla Toyota

In un momento in cui si fa un gran parlare dei guasti italiani e non delle eccellenze, in un momento in cui lo sport preferito all’estero è impallinare e criticare il Bel Paese, solo l’idea che inglesi, tedeschi, francesi e spagnoli e giapponesi e l’intera e zingara torre di Babele che segue il motomondiale abbiano eletto il Gran premio del Mugello e l’impianto che lo ospita rispettivamente miglior corsa dell’anno e miglior circuito è cosa oltre che giusta, molto gradita.

L'Autodromo Internazionale del Mugello, di proprietà della Ferrari, ha infatti appena ricevuto il titolo di 'Best Grand Prix 2011'. Trattasi del più importante riconoscimento che il mondo del motorsport assegna a un organizzatore di gare motociclistiche. E credeteci: i francesi con la mitica Le Mans, gli inglesi con Donington e Silverstone, gli spagnoli che spopolano nel motomondo addirittura con Barcellona, Jerez, Valencia e Aragon tutto avrebbero preferito che premiare l’Italia. Ma così è stato. Perché la pista del Mugello è davvero magica.

Il trofeo è stato assegnato direttamente da piloti, stampa ed addetti ai lavori attraverso l'Associazione dei team IRTA (International Road Racing Teams Association) dopo aver valutato diversi severi parametri. Per capirci: sono stati messi ai raggi X la qualità della struttura, la capacità organizzativa dello staff, la logistica e l'elevato livello dei servizi.

«Considero questo premio un riconoscimento all'eccellenza italiana nel mondo» ha commentato soddisfatto Paolo Poli, direttore del circuito situato nel comune di Scarperia. «In un anno denso di significati per la nostra nazione, il premio dimostra come il sistema Paese sappia dare segnali di assoluta eccellenza e sia in grado di rispondere - con la forza della tradizione e la qualità dell'innovazione - a grandi sfide in un settore nel quale il confronto è con realtà realizzate e sostenute direttamente da Stati nazionali». Il riferimento è chiaro: basti pensare a Paesi come il Qatar che investono cifre esorbitanti senza badare a spese.

Ora non resta che attendere e sperare nel prossimo passo: e cioè che il circuito del Mugello, oltre che a ospitare i test di F1 (come avverrà quest’anno) possa un giorno organizzare un Gp del Circus. Per qualcuno sarà difficile che le altre squadre possano accettare di correre sulla pista di proprietà della Ferrari. Ma questo qualcuno forse dimentica che si corre a Suzuka di proprietà della Honda e si correva anche quando la Casa giapponese era in F1. E così per la Toyota, proprietaria della pista del Fuji. E allora perché non sognare un Gp del Mugello F1?