Mugello: Rossi domina, gli altri all'inseguimento

Il Dottore si presenta al Gp d'Italia con un nuovo casco (<em>foto</em>) e in forma smagliante: 50esima pole in carriera. In prova realizza tempi inavvicinabili. Alle sue spalle Pedrosa e Capirossi. Stoner è quarto, Lorenzo solo settimo

Mugello - Valentino Rossi davanti a tutti. Gli altri dietro, lontani, a inseguire. Questo il verdetto della sessione di prove ufficiali del Gp d'Italia della MotoGp in programma domani. Il Dottore, con casco speciale (la sua faccia stampata sopra in un'epressione curiosa), realizza giri record su giri record su pista finalmente asciutta e alla fine conquista la 50esima pole position della sua carriera, la prima della stagione. Alle sue spalle, fino agli ultimi secondi delle prove, nessun risultato di rilievo se non quello dell'altro pilota italiano Loris Capirossi, sulla sua Suzuki. Proprio in chiusura di turno arrivano le migliori prestazioni di Dani Pedrosa (su Honda) che si piazza al secondo posto e di Casey Stoner (su Ducati) che chiude quarto.

Valentino felice Per la prima pole della stagione Rossi ha scelto proprio il Mugello, dove ha già vinto sei volte. "La gara è domani, ma partire dalla pole è sempre una bella soddisfazione" ha detto il pilota della Yamaha dopo la sessione di qualifiche ufficiali. "Era tanto che non la facevo ed è stato importante falla proprio qui al Mugello con le Bridgestone" ha detto Rossi a Mediaset. Il leader del Mondiale ha indicato in Capirossi il rivale più pericoloso per domani: "Spero possa darmi una mano, ma so che non sarà così, perché vorrà vincere e qui è molto veloce". Prima delle qualifiche Rossi non sperava di fare la pole. "È stata dura perchè ieri ha sempre piovuto e questa mattina abbiamo avuto dei problemi" ha ammesso. "Ero un po' preoccupato, ma mi sono potuto concentrare al massimo grazie alla squadra che con due o tre modifiche alla moto mi ha permesso di guidare meglio. Sono stato molto veloce anche con le gomme da gara. Poi domani dipenderà anche dalla temperatura e dalla conseguente scelta di pneumatici, ma il setting non è male ed abbiamo le potenzialità per fare bene". 

I tempi Questa la griglia di partenza: 1. Valentino Rossi (Ita) Yamaha (b), in 1’48"130; 2. Daniel Pedrosa (Spa) Honda (m), a 0"167; 3. Loris Capirossi (Ita) Suzuki (b), a 0"183; 4. Casey Stoner (Aus) Ducati (b), a 0"245; 5. Colin Edwards (Usa) Yamaha (m), a 0"253; 6. Nicky Hayden (Usa) Honda (m), a 0"536; 7. Jorge Lorenzo (Spa) Yamaha (m), a 0"775; 8. James Toseland (Gbr) Yamaha (m), a 0"895; 9. Shinya Nakano (Jpn) Honda (b), a 0"965; 10. Alex De Angelis (Rsm) Honda (b), a 1"015; 11. Chris Vermeulen (Aus) Suzuki (b), a 1"090; 12. Randy De Puniet (Fra) Honda (m), a 1"116; 13. Andrea Dovizioso (Ita) Honda (m), a 1"435; 14. John Hopkins (Usa) Kawasaki (b), a 1"471; 15. Tadayuki Okada (Jpn) Honda (m), a 1"699 16. Toni Elias (Spa) Ducati (b), a 1"721; 17. Sylvain Guintoli (Fra) Ducati (b), a 2"145; 18. Marco Melandri (Ita) Ducati (b), a 2"335; 19. Anthony West (Aus) Kawasaki (b), a 2"759.