Il mullah Omar scatena i kamikaze Ultimatum a Parigi per i due ostaggi

da Kabul

L'inafferrabile comandante dei talebani, il mullah Omar, ha chiesto ai suoi seguaci sia di intensificare gli attacchi suicidi contro le truppe straniere e afghane che di rimanere uniti. È quanto ha detto venerdì sera all’agenzia di stampa Reuters un comandante talebano, Hayatullah Khan, precisando che il mullah Omar ha contattato i comandanti regionali congratulandosi con loro per i «successi» ottenuti con le azioni belliche delle scorse settimane. Khan non ha tuttavia specificato né quando né come il numero uno talebano abbia contattato i suoi uomini.
«I mujaheddin talebani - ha detto il mullah Omar, citato da Kahn - mantenendo l’unità devono proseguire e intensificare la loro guerriglia e gli attacchi suicidi contro le forze di occupazione. Se così sarà, gli infedeli presto scapperanno».
Il mullah Omar, sul quale gli americani hanno posto una taglia di 10 milioni di dollari, ha poi detto ai guerriglieri di evitare di colpire civili innocenti. Nell'anno scorso oltre mille civili sono stati uccisi nei combattimenti e in attacchi suicidi.
Prigionieri dei guerriglieri sono, dal 3 aprile, quando furono rapiti, Eric e Celine, i due cooperanti francesi - un uomo e una donna - dell'ong «Terre d'enfance». I due ostaggi, dei quali non sono stati resi noti i cognomi, vennero catturato nel sud dell'Afghanistan con tre accompagnatori afghani. Venerdì sera i talebani hanno dato a Parigi un ultimatum, che scadrà tra una settimana. Per il rilascio dei loro prigionieri, i ribelli chiedono il ritiro delle truppe francesi (circa mille uomini) e la scarcerazione di guerriglieri. Ieri matttina «Terre d'enfance» ha fatto sapere che il messaggio dei talebani rappresenta una «minaccia ulteriore per i cinque ostaggi». «È una rivendicazione estremamente dura - spiega Antoine Vuillaume, responsabile dell'ong, all’agenzia France Presse - e non ha niente a che vedere con il lavoro umanitario della nostra organizzazione in Afghanistan». I sequestratori hanno minacciato di decapitare i due e di spedire le loro teste a Parigi.
In Francia si teme per la sorte di Eric e Céline. L’ultimatum talebano pretende che «il governo francese ritiri i suoi soldati dall'Afghanistan entro una settimana» e chiede all'amministrazione di Kabul «una rapida risposta in merito allo scambio di prigionieri». Parigi ha fatto sapere che sta esaminando le richieste. Un suo inviato, il segretario generale del ministero degli Esteri Philippe Fauré, è andato a Kabul, dove venerdì ha incontrato il presidente afghano Hamid Karzai.
Ancora poche settimane ed Emergency chiuderà i suoi ospedali in Afghanistan. Lo ha annunciato Teresa Strada, moglie di Gino, il fondatore dell’organizzazione umanitaria, alla manifestazione che si è tenuta ieri a Roma per chiedere al governo afghano di scarcerare Rahmatullahiberare Hanefi, il dipendente di Emergency detenuto perché sospettato di collaborare con i talebani.