Multa da 1,2 milioni per il gigante della rete Usa

America Online, l’Internet provider del gruppo Time Warner, pagherà una penale da 1,25 milioni di dollari, modificando alcune modalità del proprio servizio di connessione alla rete. Sono i contenuti principali dell’accordo raggiunto con il procuratore generale di New York, Eliot Spitzer, per chiudere le indagini avviate dalla denuncia di circa 300 consumatori che lamentavano la mancata cancellazione del servizio e dell’invio del canone da pagare. Aol, che sulla base dei dati di fine giugno ha circa 27 milioni di abbonati negli Usa e in Europa, aveva varato un piano di incentivi ai dipendenti capaci di persuadere la clientela a non cancellare le utenze. Una politica messa a punto come reazione alla crescente concorrenza nel settore, ma che avrebbe appunto portato a pratiche vessatorie verso gli abbonati. Time Warner non ha commentato la sentenza.