Multa al bagnino che si allontana dalla spiaggia

da Roma

I bagnini devono stare al loro posto e vigilare sui bagnanti, altrimenti possono essere multati. È prevista infatti una sanzione di 2mila euro per i bagnini, dipendenti degli stabilimenti balneari, che si allontanano dalla postazione di salvataggio quando in acqua ci sono persone che fanno il bagno e surfisti. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza 13589 della prima sezione civile, specificando che la multa colpisce direttamente gli assistenti alla balneazione e, eventualmente, anche i titolari della concessione del tratto di spiaggia occupato dallo stabilimento.
La Suprema corte ha così dato ragione alla capitaneria di porto di Genova contro Tommaso, bagnino di uno stabilimento del lungomare del capoluogo ligure, che contestava la legittimità della multa ricevuta per aver abbandonato la postazione di vedetta ed essersi impegnato in altre occupazioni tra ombrelloni e cabine.
Cinque anni fa il giudice di pace di Genova aveva dato ragione al bagnino e torto alla capitaneria di porto, rilevando che la multa doveva essere fatta al concessionario dello stabilimento e non a Tommaso. Ma la Suprema corte non ha condiviso questa decisione e ha fatto presente che «tra le condotte che devono tenere gli assistenti o bagnini vi è quella di stazionare nella postazione di salvataggio, dalla quale Tommaso si è indebitamente allontanato, non osservando in tal modo l’ordinanza della capitaneria di porto in violazione dell’articolo 1164 del codice della navigazione». Adesso la causa dovrà essere riesaminata dal giudice di pace di Genova alla luce della sentenza, «perché si uniformi ai principi enunciati nella interpretazione dell’ordinanza». Il ricorso in Cassazione era stato presentato dal ministero delle Infrastrutture e trasporti, ufficio della capitaneria del porto di Genova.