Multa soft per il gip assenteista che in malattia faceva le regate

Il tempo, si sa, è un grande medicina: con lui i ricordi sbiadiscono e l’indignazione scema. Fatto sta che la sentenza della Corte dei Conti relativa al gip di Vicenza Cecilia Carreri (nella foto) non è stata proporzionata allo scalpore che la vicenda aveva sollevato: tre anni fa la Carreri, dopo aver rimesso certificati medici che parlavano di una «lomboartrosi spiccata», aggravata da una brutta depressione, aveva veleggiato dall’isola di Wight alla Francia del nord, a bordo del suo 60 piedi partecipando a una regata. Il gip, prima di salpare, ebbe pure l’impudenza di rilasciare un’intervista alla rivista «Bolina» e in poco tempo la vicenda divenne di dominio pubblico. Adesso con la sentenza della Corte dei Conti, giustizia è stata fatta e la donna è stata condannata per colpa grave. Solo che il risarcimento è davvero risibile: solo 6.714 euro, una somma di poco superiore al suo stipendio mensile. Del resto, l’inchiesta penale per falso e truffa era già stata archiviata e il giudice skipper ora può camminare a testa alta. O ammainare di nuovo le vele.