Multa a ventuno negozi per i saldi anticipati

È già partita la caccia all’affare nei negozi di Milano, anche se il via ufficiale ai saldi è fissato soltanto per giovedì: 21 intanto i commercianti multati. Nei prossimi giorni al via anche i controlli sui falsi ribassi ed episodi di concorrenza sleale. Si comincia libera da giovedì

Ventuno negozi multati per aver anticipato i saldi messi in calendario dalla Regione solo a partire da giovedì 6 gennaio. A comunicarlo il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo de Corato in risposta alla denuncia del Codacons, l’associazione dei consumatori che denuncia anche a Milano molti casi di concorrenza sleale. Le verifiche, replica De Corato, «sono partite già dal primo dicembre con i controlli del Servizio annonaria della polizia locale per le vendite promozionali effettuate fuori periodo e i saldi anticipati. Un’azione di monitoraggio preventiva e costante dei negozi presenti sui maggiori assi commerciali della città che ha già portato a multare per mille euro 21 esercenti che praticavano sconti “sotto banco”». Controlli preventivi messi in campo «per tutelare il consumatore e i commercianti onesti contro i casi di concorrenza sleale». E che proseguiranno anche nei prossimi giorni. Quando, dal 6 gennaio, giornata di partenza dei saldi, gli agenti verificheranno anche non ci siano falsi ribassi e episodi di concorrenza sleale.
Ma secondo il Marco Donzelli, presidente del Codacons, «a Milano le svendite sono già cominciate nel 75 per cento dei negozi. In pratica si tratta di sconti equivalenti a quelli dei saldi, proposti dai negozianti direttamente ai consumatori in fase di acquisto, o proposti ai clienti fidati o tesserati con lettere, sms o telefonate». Con palese inosservanza della normativa regionale che prevede che non si possano fare promozioni nei trenta giorni antecedenti le vendite di fine stagione. Uno strappo alle regole che favorisce alcuni consumatori a scapito di altri, una violazione della legge sanzionabile con multe da 500 euro. I saldi, secondo Donzelli, andrebbero anticipati al 27 dicembre o liberalizzati, come ha già fatto la Provincia di Trento. Secondo la stima della stessa associazione dei consumatori, i milanesi spenderanno a testa 150 euro. «Decisamente ottimistica, quindi, la previsione di Federmodamilano, secondo la quale l’acquisto medio sarà di 200 euro a persona. Inoltre solo il 50 per cento dei milanesi approfitterà dei saldi».