Multati due casi di pubblicità ingannevole

da Milano

L’Alitalia è stata multata di 30mila euro dall’Antitrust per pubblicità ingannevole. La sanzione si riferisce a un messaggio promozionale apparso nel periodo maggio-giugno di quest’anno sul sito internet dell'Alitalia che pubblicizzava i prezzi di tariffe aeree andata e ritorno mentre, in realtà, il costo indicato si riferiva solo al volo di andata. L'Autorità, si legge nel bollettino diffuso ieri, ha ritenuto che il messaggio pubblicitario dell'Alitalia «costituisce una fattispecie di pubblicità ingannevole» vietandone «l'ulteriore diffusione». Il messaggio, che appariva nella pagina principale del sito internet dell'Alitalia, indicava tariffe particolarmente vantaggiose che «non corrispondevano poi con i prezzi indicati nei link successivi» sottolinea l'Antitrust. Secondo l’Alitalia si è trattato di una contraddizione dovuta a un errore materiale, ma per l'Autorità «questa circostanza non esclude l'ingannevolezza del messaggio che va valutata oggettivamente». Dall’indagine risulta «che su alcune rotte pubblicizzate, limitatamente al periodo giugno/luglio, soltanto una percentuale inferiore al 5% dei biglietti totali emessi è stato venduto a un prezzo corrispondente a quello indicato nell’offerta». L’Antitrust ha multato anche Wind con 21.600 euro. La società di tlc promuoveva un’offerta, tramite sms, secondo la quale si poteva ottenere, nell’arco di 6 mesi, l’accredito gratuito di 15 euro mensili per ogni 15 euro di chiamate nazionali. La promozione ometteva però che l’adesione all’offerta comportava il cambiamento dei piani tariffari.