«Multe ai clienti delle lucciole Roma ci copia»

Sulla lotta alla prostituzione Roma copia Milano. «Dopo otto anni anche Roma ha capito che grazie all’ordinanza da me firmata nell’agosto del ’98 il fenomeno in alcune vie della nostra città si è drasticamente ridotto». Così De Corato commenta la decisione dell’amministrazione capitolina di multare i clienti. «Sono contento - aggiunge De Corato - che l'ordinanza sia oggi utilizzata e applicata anche da coloro che la criticarono aspramente. Questo dimostra quanto sia utile un provvedimento di questo tipo per combattere il dilagante fenomeno dello sfruttamento prostituzione in strada e dell'induzione in schiavitù. Un'ordinanza che nel '98 ho fortemente voluto per migliorare non solo il decoro della città ma anche per utilizzare l'unico strumento a disposizione dell'Amministrazione comunale per contrastare un fenomeno che vive e prospera sulla pelle di migliaia di ragazze, spesso addirittura bambine e adolescenti».
«Infine - conclude De Corato - con gli introiti provenienti dalle multe è stato finanziato per un milione e 925 mila euro corrispondenti a 275 mila euro all'anno - un importante progetto “Accoglienza delle donne vittime della tratta” curato dall'Ufficio Stranieri dei Servizi Sociali del Comune, che solo nel 2004 ha permesso a 72 donne di sottrarsi allo sfruttamento della prostituzione e che serve a proteggere tutte quelle che chiedono di uscire dal giro della schiavitù denunciando gli sfruttatori. Progetto che è anche co-finanziato dal governo».