Multe anti-degrado: agli accattoni molesti

(...) «si creino condizioni di pericolo derivanti dall’abbandono di qualsivoglia contenitore o dalla loro frantumazione» o «se si concretizzano comportamenti incivili, violenti o tali da limitare la piena e serena fruizione degli stessi luoghi pubblici». Precisa Letizia Moratti: «Se una o più persone cammina con una bottiglia di vetro, la situazione non crea pericolo, se la bottiglia invece viene rotta o usata in maniera impropria la persona viene multata. Faremo campagne di comunicazione, anche all’estero, perché le tifoserie conoscano il nuovo provvedimento». Più complicato intervenire col pugno duro nelle strade della movida, come viale Montenero o l’Arco della pace, dove si creano assembramenti di centinaia di persone e «ci vorrebbero 500 vigili per multare tutti - ammette De Corato -. La multa può servire come deterrente, saranno i vigili a valutare quando è opportuno applicare l’ordinanza». Scatta invece anche il sequestro del denaro, oltre che delle «attrezzature» - leggi: libri, rose, braccialetti della fortuna, eventualmente il «piattino» - per chi mette in atto forme di accattonaggio molesto, per strada, sui mezzi pubblici, alle fermate del tram. Con molesto, precisa il sindaco, «si intende la richiesta insistente, la modalità irritante», è salvo chi chiede l’elemosina seduto all’angolo di una strada. Ma il divieto di accattonaggio, con multa da 500 euro (si vedrà poi come il Comune riuscirà a riscuoterla, se si tratta di indigenti) colpirà anche «l’impiego di minori, anziani e disabili».
Due le ordinanze sulla droga: una colpisce il commercio, «è vietato acquistare stupefacenti di ogni tipo all’aperto o nei luoghi pubblici, anche per solo uso personale», l’altra il consumo, e si appiglia al pubblico decoro: al parco, in strada, da soli o in gruppo, la regola è che non si possono consumare droghe, né fumare o «passarsi» spinelli. Capitolo writers: rischia di pagare 500 euro chi imbratta i muri pubblici e privati senza permesso e chi manomette «manufatti pubblici di qualsiasi genere». I danni ad aree giochi e monumenti costano al Comune circa un milione all’anno. Supercontrolli in arrivo infine nelle vie della prostituzione: appellandosi al decoro e all’intralcio, la nuova ordinanza vieta alle lucciole di «esercitare» e ai clienti di «contrattare, concordare prestazioni sessuali con soggetti che esercitano attività di meretricio su strada o che, per il loro atteggiamento, abbigliamento e modalità di approccio» ne «manifestino l’intenzione». Si rischia la multa in auto («vietate le fermate, anche di breve durata, accostarsi, eseguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione») ma anche per «intrattenersi» a piedi e compiere atti sessuali in pubblico.
I controlli, garantisce il sindaco, «saranno rafforzati, grazie anche ai 240 vigili appena assunti» e già sono in servizio pattuglie specializzate, contro i writers o la prostituzione. Ma oltre ai 3mila ghisa sanzioneranno anche gli 11mila agenti di polizia, Cc e Gdf.
Non solo multe ma anche recupero sociale. La giunta ha finanziato con 3 milioni di euro il potenziamento di interventi di prevenzione e recupero, volontario e non alternativo alla multa. A breve verranno aperti bandi per chi offre progetti di sostegno, reinserimento sociale e lavorativo, assistenza legale e psicologica.