Le multe antiprostituzione arrivano a casa del «cliente»

Nella contravvenzione, per sosta vietata, una postilla specifica l’infrazione a luci rosse

Monica Bottino

da Sarzana (La Spezia)

Oltre a dover pagare la multa, qualche marito si è beccato anche due schiaffi. E, se il danno è finito lì, gli è andata anche bene. Sì perché a ricevere posta, di questi tempi, dalle parti di Sarzana, non c’è tanto da stare tranquilli. Potrebbe infatti arrivare una contravvenzione per divieto di sosta dove c’è scritto che l’auto si è fermata in una zona «ad alta frequentazione di prostitute». L’idea di colpire gli automobilisti in cerca di lucciole è venuta al sindaco della cittadina industriale in provincia della Spezia, roccaforte della sinistra. Il primo cittadino Massimo Caleo ha emanato un’ordinanza in cui si chiede alle forze dell’ordine la massima severità nel sanzionare i clienti delle prostitute e dei viados che invadono i viali della città con il tramonto. Gli abitanti erano stanchi della situazione di degrado venutasi a creare negli ultimi tempi. Il proprietario di un distributore è arrivato al punto di ingaggiare un servizio di vigilanza privato per consentire ai suoi clienti di poter far benzina senza essere abbordati dalle signorine in cerca di appuntamenti.
Inoltre recentemente erano aumentati anche gli schiamazzi e le violenze nelle zone dei viali cittadini. Tanto è bastato perché venisse istituito il divieto di fermata nelle strade considerate «hard», una disposizione decisa in accordo con la Prefettura, lo scorso 12 ottobre. Da allora le multe sono arrivate e nelle case sono cominciati i litigi. Qualche marito si è appellato alla privacy... Invano. Così le polemiche sono arrivate nel palazzo comunale dove il sindaco si è difeso. «Prima mi attaccavano per il dilagare della microcriminalità, legato alla droga e alla prostituzione. Adesso i provvedimenti ci sono anche se non sono stati i miei vigili urbani ad apporre sulle contravvenzioni quella dicitura». Polizia e carabinieri tacciono e lavorano. Il sindaco dichiara che i provvedimenti contro la prostituzione proseguiranno. E sono contenti i cittadini di Sarzana che non ne possono più di vedere nigeriane poco vestite già dal tardo pomeriggio stazionare dalle parti della Variante Cisa e in viale XXV Aprile. Tanto numerose che ormai sono un metro l’una dall’altra. Inoltre il Comune ha chiesto alla Asl di eseguire interventi mirati per garantire la sicurezza delle prostitute e dei clienti. Chissà che adesso con la multa non arrivi a casa anche un certificato medico di sana e robusta costituzione.