Multe in arrivo per chi fa shopping dagli abusivi

Chiara Campo

Borse, cappelli, cinture, cosmetici, medicinali, dvd. Ma anche gioielli, giocattoli, libri, elettrodomestici. In soli quattro mesi, da gennaio ad aprile, le Fiamme Gialle hanno recuperato merce contraffatta per 68 milioni 968mila 381 euro. Se il trend resterà invariato, a fine anno il valore complessivo dei sequestri potrebbe raggiungere circa 207 milioni di euro. «La sensazione, purtroppo, è di svuotare un oceano con il cucchiaino», ammette il comandante del Nucleo provinciale della Guardia di Finanza, Michele Carbone. Il fenomeno «è in aumento, le organizzazioni che finanziano il mercato del falso sono molto potenti finanziariamente». Al più presto, però, le forze dell’ordine adotteranno una nuova arma nella lotta contro il commercio dei «tarocchi»: sanzioni fino a 10mila euro per chi acquista. Un decreto del 14 marzo, diventato legge numero 80 solo dieci giorni fa, ha introdotto un principio sulla competitività che punisce non solo chi vende, ma anche chi compra merce contraffatta. Carbone spiega che «un gruppo di lavoro che coinvolge tutte le forze dell’ordine sta mettendo a punto l’applicazione della nuova norma, specie per stabilire chi, operativamente, dovrà staccare la sanzione. Ma siamo a buon punto, e al più presto scatteranno le prime multe». Che scoraggeranno chi adesso porta a casa la borsa quasi identica a quella famosa, pagandola al vu’ cumprà otto volte di meno. I blitz piomberanno anche a Brera, dove il concentramento di abusivi ha superato il limite di sopportazione dei residenti. «Una raffica di controlli e sanzioni - ammette il colonnello - aiuteranno a limitare il fenomeno».
Tra 2003 e 2004, i sequestri di capi di abbigliamento sono passati da 161.630 a 164.545, i prodotti in pelle e cuoio da 19.155 a 521.800, i giocattoli da 51.451 a 271.949. Nei primi quattro mesi dell’anno, le Fiamme Gialle hanno sequestrato nel Milanese sei laboratori dove veniva prodotta merce, hanno condotto 13 operazioni in depositi di stoccaggio dei prodotti e 102 in fase di commercializzazione. In sette casi si è trattato di sequestri amministrativi e 115 volte penali. I valori del marcato del falso sono da capogiro: bloccati da gennaio ad aprile, tanto per citare, capi di abbigliamento falsi per un valore di oltre 1,1 milioni di euro, calzature per 986mila euro, occhiali per 613mila euro, giocattoli per 1,4 milioni, carte da gioco per 46,4 milioni, elettrodomestici per 15,7 milioni, cd per oltre 48mila euro.
«Cerchiamo di intervenire su tutta la filiera - spiega il comandante della Gdf -, e gli interventi più importanti sono quelli a monte, anche se fanno meno notizia. Nel Milanese la produzione di merce contraffatta è limitata, e riguarda soprattutto il tessile (ad esempio a Corsico). È piuttosto un centro di stoccaggio della merce proveniente dal Sud-Est asiatico, ma anche da Toscana e napoletano, spesso attraverso i porti di Venezia e Genova. E i depositi sovente coincidono con le fabbriche dismesse usate fino a 10 anni fa per lo stoccaggio di sigarette da contrabbando». Importanti basi logistiche sgominate di recente dalle Fiamme Gialle si trovavano in zona Magenta, via Stephenson, via Negrotto, Quarto Oggiaro e nell’hinterland. La distribuzione, oltre a Brera, si concentra sui Navigli, nei mercati rionali, nelle stazioni della metropolitana, all’interno di esercizi commerciali, nei parcheggi dei supermercati. «Ma praticamente nessuna zona è esclusa». La Gdf interviene pesantemente anche «contro le duplicazioni vietate di software, specie nelle aziende, o per quelle di libri intorno alle università». La contraffazione, conclude Carbone, «è gestita soprattutto dalla malavita straniera, in particolare quella cinese».

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