"Multe a chi fuma spinelli in strada"

Il prefetto Lombardi anticipa l’ordinanza contro la droga del Comune: non ci si potrà più appellare alla modica quantità. Il provvedimento punirà con 500 euro i consumatori per questioni di decoro. Comune e prefettura al lavoro anche sulle ordinanze anti writers: ora dovranno pulire

Stop agli spinelli al parco, alle Colonne, nelle strade della movida. Presto scatterà una multa fino a 500 euro per chi verrà beccato a fare uso di marijuana (o altri tipi di droghe) all’aperto. E non basterà appellarsi alle leggi sul modico consumo: la quantità in tasca potrà anche essere sotto i limiti che a livello nazionale vengono giudicati ammissibili - per cui si eviteranno pene superiori - ma, almeno in città, diventerà questione di «decoro». «Lo facciano - sintetizza il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi - ma non davanti agli altri. Altrimenti scatta la multa». È la linea che avrebbe scelto il sindaco Letizia Moratti per frenare il consumo di droga in città, e che presto sarà scritto nero su bianco su una delle ordinanze sulla sicurezza che sta mettendo a punto proprio con la prefettura e grazie ai poteri speciali che il decreto Maroni ha concesso ai sindaci il 5 agosto. Il confronto tra Palazzo Marino e Diotti c’è già stato e su «quattro quinti» dei documenti, ammette Lombardi, la prefettura ha dato il via libera. Ancora da mettere a punto invece l’ordinanza contro la guida in stato di ebrezza, perché si rischia di creare un contrasto tra legge nazionale e locale su questo tema. La guida sotto effetto di alcol peraltro «continua a essere una pratica pericolosamente reiterata» ha confermato ieri il vicesindaco Riccardo De Corato, presentando il bilancio dei controlli sulle strade nel mese di agosto. Il 40 per cento dei guidatori milanesi fermati - 111 su 265 - sono risultati positivi all’alcol test, e nei primi nove mesi dell’anno su 140 persone fermate dalle pattuglie dei vigili, 46 risultavano sotto l’effetto di droghe. La Moratti aveva annunciato un «pressing» perché a livello nazionale vengano rivisti i limiti che distinguono tra possesso e spaccio di stupefacenti, giudicando «inammissibile» che la Cassazione sia arrivata a stabilire che 51 grammi di cocaina, per chi ha un reddito alto, sono da considerare consumo. Ma la strada è decisamente più lunga. Quella di multare chi fuma spinelli nei parchi, in strada, fuori dai locali, appellandosi al «comportamento indecoroso» potrebbe invece risultare una buona strategia per abbattere a breve termine il consumo di droga in città, soprattutto da parte dei giovanissimi. A Milano la cannabis risulta la sostanza più utilizzata, circa 24 dosi al giorno ogni mille abitanti, il 51 per cento degli studenti ritiene «facile o piuttosto facile» procurarsi droga e l’uso di stupefacenti in città. Quasi pronte anche le altre ordinanze: contro i writers, sono in arrivo pene severe per chi verrà sorpreso a imbrattare i muri e i palazzi della città, compreso l’obbligo di ripulire ciò che si è danneggiato, mentre il documento per eliminare o almeno ridurre l’accattonaggio prevederà anche la difesa dei minori sfruttati. Per togliere le lucciole dalle strade, il sindaco aveva già anticipato che per i clienti sono in arrivo multe fino a 500 euro, appellandosi soprattutto al codice della strada («il minimo verrà stabilito con una delibera di giunta», spiega il prefetto). Fino ad oggi chi veniva sorpreso a «contrattare» rischiava una sanzione da 166 euro. Lombardi ha suggerito invece alla Moratti di evitare, come ha scelto di fare invece il sindaco di Roma, indicazioni troppo precise sull’abbigliamento indecoroso, e motivo dunque di distrazione per gli automobilisti, che nella Capitale si paga con una multa da 200 euro.