Multe, il Comune suona sempre due volte

Francesco Gambaro

Se uno di questi giorni busserà alla vostra porta un responsabile della Gest Line, la società che riscuote i tributi per conto di Tursi, cominciate a preoccuparvi. Nella migliore delle ipotesi vi verrà recapitata una cartella esattoriale di un centinaio di euro per una multa che avete preso tra il 1° gennaio 2002 e il 15 gennaio 2003 e che - forse - non avete pagato. Nell'ipotesi peggiore prendetevi subito un Valium perché potrebbero invitarvi a pagare due volte la stessa contravvenzione, oppure pretendere 2600 euro per sconosciuti motivi. Non è uno scherzo, ma la «tragica» realtà che stanno vivendo in questi giorni migliaia di genovesi, ai quali è arrivata la cartella della Gest Line.
Trattasi di sanzioni al codice della strada vecchie di due o tre anni. Molti in effetti si sono dimenticati di pagarle, e avranno due mesi di tempo per farlo, tramite conto corrente postale oppure presso gli uffici della società concessionaria del Comune. Molti altri, invece, sono stati semplicemente vittima di un errore. Come la signora Mulinetto. Che ieri all'ora di pranzo ha avuto una vivace discussione con gli operatori della polizia municipale. «Di-so-ne-sti», urlava la donna alla quale giorni fa è stata recapitata una cartella esattoriale di 219 euro per una vecchia contravvenzione commessa dal figlio. Peccato che la stessa cartella sia stata consegnata anche al ragazzo. «Quindi io in teoria - sbotta la donna - dovrei pagare 438 euro per un'unica infrazione». In pratica, invece, la signora Mulinetto se la caverà scucendo dal portafoglio «solo» 219 euro. Così le hanno garantito i responsabili della Polizia Municipale. Che ieri mattina al piano sottosuolo del Matitone avevano altre gatte da pelare. Alcune clamorose. Francesco Virgillo alle 11 e 30 si aggirava come un'anima in pena aspettando il suo turno. «La macchina non è la mia, la targa neppure, il cognome è sbagliato. Perché dovrei pagare 107 euro?». Domanda pertinente. In realtà trattasi di errore di persona. Che al signore in questione è costata una mattinata persa tra gli uffici della Gest Line in via D'Annunzio e quelli della polizia in via di Francia. Dalle 8 alle 12 e 50. Non male. Qualcuno è più fortunato. «Nel 2001 presi una multa di 131 euro per eccesso di velocità sulla sopraelevata - racconta un'altra vittima -. Ieri sono piombati in casa mia quelli della Gest Line con una cartella di 404 euro, cioè la somma iniziale maggiorata del doppio e delle spese postali perché a suo tempo non avrei pagato». Mica vero. Con le ricevute di versamento in mano, l'uomo alla fine è riuscito ad ottenere l'istanza di sgravio totale, quindi non scucirà un euro. Almeno pare. «Già che c'ero - ironizza - mi sono fatto controllare anche altre tre vecchie contravvenzioni, che avevo regolarmente saldato. Non voglio mica vincere il premio fedeltà!».
Chi ha tenuto la ricevuta dei vecchi bollettini, quindi, può dormire sonni tranquilli. Basterà recarsi al Matitone per uscire dall'incubo esattoriale. E i più distratti? Dagli sportelli di via di Francia comunicano che «se a noi risulta l'avvenuto pagamento, non c'è problema, anche in mancanza di una ricevuta». Sarà. Altri casi spinosi riguardano tutti quei cittadini che hanno contestato la vecchia multa davanti al Giudice di Pace. Dal quale magari hanno avuto anche ragione. Ma non basta. «Ora mi tocca recuperare da qualche parte la sentenza del Giudice di Pace, se non voglio pagare la contravvenzione di tre anni fa», sbotta un ragazzo che preferisce mantenere l'anonimato. Alla furia dell'uomo fa da contraltare l'euforia di una signora che temeva di dover pagare 2600 euro per una multa datata. «Me l'hanno tolta, però credo che sarebbe meglio vivere in una stamberga, e quelli della Gest Line non verrebbero a cercarti».