Multe illegittime, in arrivo una valanga di ricorsi

Malcotti (An): «Sì a un condono per tutti i verbali irregolari degli ausiliari»

Stefania Scarpa

Migliaia di multe a rischio ricorso nella Capitale. A denunciare quelli che sarebbero gli effetti immediati della sentenza con cui la Cassazione ha giudicato illegittimi i verbali emessi dagli ausiliari del traffico - tutti quelli cioè non riguardanti la sola sosta entro le strisce blu - sono i responsabili della Cisl Polizia Municipale di Roma, Gabriele di Bella e Giancarlo Cosentino, Roma. Con una nota diffusa ieri, i due rappresentanti sindacali chiedono «l’intervento urgente del sindaco Veltroni affinché, alla luce della sentenza della Cassazione sulle competenze operative degli ausiliari e alle dichiarazioni dell’ultima ora da parte dell’assessore comunale alla Mobilità, Mauro Calamante, inviti l’assessore al Bilancio Marco Causi ad attuare la procedura dell’autotutela per tutti i verbali redatti erroneamente dagli ausiliari».
Una procedura da attivare con urgenza, avverte Di Bella, considerando «l’imminente data di notifica dei verbali da parte della polizia municipale - prevista per gli inizi di settembre - a seguito della quale le multe degli ausiliari, erroneamente emesse, potrebbero rivelarsi un boomerang in termini di ricorsi al Giudice di Pace da parte dei cittadini con danni all’erario e quindi al bilancio del Comune», oltre ai gravi problemi organizzativi e gestionali che quest’ondata di ricorsi comporterebbe per l’ufficio contravvenzioni. Ma l’intervento di Veltroni, spiega la Cisl, dovrebbe estendersi anche «nei confronti degli attuali vertici del comando del corpo della polizia municipale di Roma, che per legge hanno il controllo sugli atti e sulle attività di queste figure ausiliarie». Un controllo che tuttavia, «alla luce della sentenza della Cassazione e alle dichiarazioni dell’assessore Calamante, sembrerebbe non esserci stato sebbene sia previsto dalla legge Bassanini del ’97».
Critico anche il segretario romano del Sulpm, Alessandro Marchetti: «La Cassazione ha dato una bella lezione per chi ha preferito la politica degli sparamulte a quella della prevenzione. Il sindaco blocchi immediatamente tutte le contravvenzioni in difformità alla sentenza». Per Marchetti la sentenza rappresenta il «risultato della condotta della precedente giunta, che ha continuato a ignorare che una legge regionale predispone che il coordinamento degli ausiliari spetti alla polizia municipale». Il segretario del Sulpm ricorda inoltre come già anni fa «un progetto prevedeva che il vigile fosse piazzato all’inizio della corsia per impedire ad auto e motorini di invaderla per diminuire i tempi di percorrenza degli autobus. Invece sotto gli occhi di tutti vediamo nascosti o a metà corsia gli ausiliari che prendono solo i numeri delle targhe, con il solo scopo di reprimere le infrazioni».
Sulla vicenda è intervenuto infine il consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Luca Malcotti, che chiede di definire «i termini di un condono per le multe irregolari verbalizzate dagli ausiliari del traffico a Roma, per consentire sia ai cittadini sia all’amministrazione capitolina di regolarizzare la loro posizione». «La sentenza della Cassazione - ammonisce Malcotti - non deve essere sottovalutata dal Campidoglio. Alleanza Nazionale ha già certificato che la maggior parte dei ricorsi venivano accolti, ma ora ci organizzeremo presso le nostre sedi e presso gli sportelli del città per aiutare i cittadini a inoltrarli».