Multe pazze, Tursi fa il guaio e poi prova a metterci la pezza

Duecentomila sanzioni per 87mila avvisi bonari. A fronte di 500mila contravvenzioni rilevate quest'anno. Oltre trecento persone al giorno che prendono d'assalto lo sportello dei cantuné al Matitone. Dodici milioni di euro incassati da Tursi per le multe nel 2009. Più altri sette milioni di euro che arriveranno dalla riscossione delle sanzioni a ruolo. Un numero verde del Comune al quale, da lunedì, se ne aggiungerà un altro delle associazioni dei consumatori che, allo stesso tempo, allestiranno altri nove sportelli sparsi su tutto il territorio genovese.
Sono i numeri delle multe pazze presentati ieri dall'assessore Francesco Scidone e dai coordinatori delle associazioni Furio Truzzi e Alberto Martorelli.
In sostanza, è stato siglato un accordo di collaborazione per consentire ai cittadini di capirci qualcosa e di risolvere, nel migliore e breve tempo possibile, gli errori e i dubbi sugli avvisi bonari ricevuti a casa.
«Sia chiaro - spiega Truzzi - noi offriamo un servizio al Comune a favore dei cittadini. Purtroppo dobbiamo segnalare l'alto margine di errore negli avvisi emessi, dovuti anche a cause indipendenti dall'amministrazione comunale. Ma, in ogni caso, non abbasseremo la guardia a difesa dei consumatori che devono essere tutelati a fronte di atti sbagliati e multe ingiuste».
«Pensiamo che allargando il front office per le multe - dice Scidone - possa favorire una piena collaborazione con i cittadini che si rivolgono così numerosi agli sportelli del Matitone, telefonano in migliaia al numero verde e spediscono altrettante e-mail per chiarimenti. Il Comune sta, poi, verificando tutti i passaggi amministrativi di quelle multe sbagliate che purtroppo sono arrivate a centinaia di cittadini. Chiederemo il risarcimento all'associazione di imprese, Elsag, Poste Italiane, Maggioli, Gsm, qualora avessero compiuto errori. Abbiamo chiesto inoltre al difensore civico di valutare la possibilità di risarcire i danni ai cittadini che, magari, perdono una giornata di lavoro per andare al Matitone a esporre le loro ragioni».
Scidone esclude miglioramenti, invece, per quanto riguarda la questione informatica negli uffici dei Giudici di Pace.
«Purtroppo - continua Scidone - il sistema informatico giudiziario italiano è fermo agli anni Cinquanta. Non c'è niente da fare. Quando un cittadino fa ricorso, non esiste la comunicazione telematica con il Comune che rimane all'oscuro. E fa partire ugualmente le raccomandate. Occorre che il cittadino, poi, si presenti al Matitone o agli sportelli dei consumatori per fare valere le proprie ragioni».
Il numero verde del Comune è 800180431, ma spesso è occupato. È consigliabile inviare una e-mail al seguente indirizzo avvisibonarichiarimenti@comune.genova.it oppure rivolgersi ai nuovi sportelli in via Colombo 7/5, piazza campetto 10, piazza Colombo 4/6, via Soliman 10/2, piazza Vittorio Veneto 31 rosso, piazza De Marini 3/72, vico Falamonica 1/10 via Caffa 3/5.