Multe, la proposta di An: «Una sanatoria da 7 milioni»

Un odg firmato Schiuma: gli «evasori» pagherebbero il 25 per cento dell’importo

Al via domani il dibattito in Aula Giulio Cesare sul bilancio, e An preannuncia un importante emendamento: quello per il condono delle contravvenzioni. Una sanatoria che gioverebbe a tutti. Dalla chiusura del contenzioso entrerebbero nelle casse del Comune 7.500.000 euro. Gli automobilisti se la caverebbero con il 25 per cento della somma da pagare. È quanto proporrà con un ordine del giorno, in apertura di dibattito sul bilancio, il consigliere comunale Fabio Sabbatani Schiuma. Le cifre parlano da sole. A Roma vengono elevate cinque milioni di multe l’anno, la prefettura è ingolfata da circa 450mila ricorsi, di cui 270mila dei vigili urbani e 170mila dei «vigilini» (Trambus, Tevere, Ocm). Altre 100mila persone, poi, chiedono di essere ascoltate di persona dal prefetto. Ogni contravvenzione ferma negli archivi della prefettura ha un valore medio originario di circa 70 euro. «Col personale a disposizione - spiega Sabbatani - la prefettura non è in grado di svolgere, entro i termini di legge, il lavoro accumulato con il passare dei mesi. L’Ufficio depenalizzazione della Prefettura deve prendere la decisione finale “Archiviazione” o “Rigetto”, digitarla sui computer, stamparla e comunicarla agli automobilisti entro 180 giorni dalla data dei ricorsi».
Aumentano le multe, aumentano le contestazioni. Si rischia, per l’esponente di An, di perdere l’incasso di circa 164mila multe per infrazioni al Codice della strada contro cui i cittadini hanno presentato ricorso al Prefetto tra fine 2005 e settembre 2006. Le ordinanze destinate a cadere nel vuoto sarebbero 88mila per il 2005 e almeno 76mila per il 2006, riguardanti esclusivamente verbali della polizia municipale.
Di qui l’odg, presentato come emendamento alla manovra di bilancio. «L’introito stimato per il Campidoglio, in caso di condono “tombale” delle multe erogate dai vigili urbani entro il 31/1/2006 - si legge nell’emendamento - ammonta a 7.500.000 euro, pari al 25 per cento del valore delle contravvenzioni soggette a ricorso. Si propone pertanto che le multe per le quali il verbale è stato notificato entro il 31 gennaio 2006 e quelle già iscritte a ruolo entro la medesima data, possono essere definite (ossia condonate, ndr) senza applicazione di interessi, indennità di mora e sanzioni».
In particolare il cittadino pagherebbe, secondo l’emendamento di An, il 25 per cento sui verbali di contravvenzione per i quali non risulta presentato ricorso o per i quali risulta essere stato presentato nei termini al prefetto o al giudice di pace, e il 15 per cento delle multe per infrazioni al Cds già iscritte a ruolo. Per 164mila cittadini una boccata d’ossigeno. «Gli automobilisti romani - osserva Schiuma - sono vessati da un labirinto burocratico. Con il condono possono risolvere i loro problemi, e il Comune ricavare entrate insperate. Da impiegare, impone l’emendamento, nella manutenzione stradale». Che però è stata data in appalto dal Comune a una società privata. Schiuma, invece, propone di darli ai municipi perché provvedano da soli. «Sono proprio i municipi - conclude il consigliere - a fare le spese del bilancio di Causi, che continuo ad avversare. Il decentramento è sempre più una chimera».