Multe a «sorpresa», commercianti sul piede di guerra

Se ci fossero i parcheggi si eviterebbe l’abitudine tutta meneghina di piazzare le auto sui marciapiedi. Soluzione imposta, dunque. E che, peraltro, il Codice della strada sanziona. Ma tra gli automobilisti e i ghisa c’è, da sempre, un tacito accordo: niente multa se il parcheggio avviene su un marciapiede assai largo dove, per capirci, di passeggini ne passano due-tre e tutti appaiati. Accordo sottoscritto pure tra i commercianti e i vigili di quartiere, che chiudono un occhio ben comprendendo le esigenze di chi si sposta sulle strade della città e di chi, quotidianamente, si trova dietro un bancone.
Patto che, però, ieri si è rotto in piazza Risorgimento, a due passi dalla pasticceria Sissi. Due ghisa hanno multato senza pietà - settantaquattro euro virgola dieci centesimi a verbale - tutte le vetture che erano in sosta sui marciapiedi. Decisione che ha sorpreso non poco i commercianti e gli automobilisti habitué della sosta forzata. Quelli, per capirci, che piazzano la vettura solo se c’è uno spazio di almeno tre metri (vedi foto) per pedoni e passeggini con baby sitter. E che, stamani, insieme ai commercianti protesteranno in piazza Beccaria, al comando dei vigili.