«Multe a sorte»: motociclista denuncia i vigili

Un motociclista di Ventimiglia ha denunciato ai carabinieri gli agenti della polizia municipale ravvisando come possibile reato l’omissione o il rifiuto di atti d’ufficio, dopo che i vigili avevano multato la sua moto posteggiata sul marciapiede senza, però, contravvenzionare anche quelle parcheggiate nelle immediate vicinanze. A mandare su tutte le furie il motociclista è stato poi il rifiuto dei vigili di intervenire sul lungomare per constatare il pericolo provocato da una carovana di motocicli posteggiati su una rotonda, con un sali e scendi di motociclisti in mezzo alla strada. Il giorno dopo, inoltre, tornato sul luogo della multa, lo stesso motociclista ha trovato sullo stesso marciapiede un’altra moto parcheggiata. Ha chiamato i vigili, ma la risposta è stata «noi non interveniamo su richiesta del cittadino». «È impossibile che nello stesso punto dove oggi è divieto di sosta, domani si possa comodamente parcheggiare - spiega il motociclista -. La legge, in questo caso, deve essere più chiara, perchè non si può tollerare la sosta vietata per una settimana o un mese e castigare “a sorte”. Per quanto riguarda la rotonda, non ho fatto altro che segnalare un pericolo. Se allora, di pericolo non si tratta, perchè vietare il posteggio?».