Multe sulle preferenziali, via al ricorso di massa

Un ricorso di massa contro la valanga di multe arrivate a chi è passato nelle nuove strade a traffico limitato. C’è chi - in auto o con lo scooter - da inizio gennaio è entrato anche cento volte in via Magenta, degli Olivetani, Lamarmora e corso di Porta Vigentina. Le telecamere hanno scattato a ogni passaggio e le multe, una dietro l’altra, arrivano a somme di diecimila euro. I milanesi infuriati si sono alleati denunciando la poca chiarezza dei segnali, e hanno trovato un portavoce nel capogruppo milanese della Lega Matteo Salvini. Oggi, accanto a diversi cittadini «con 10, 30, 50 e fino a 100 multe sul groppone per la stessa infrazione ripetuta decine di volte», illustrerà alle 13 davanti al Comando della polizia municipale in piazza Beccaria «contenuti e modalità dei ricorsi da presentare per chiedere l’annullamento delle sanzioni». Tra i plurimultati, riferisce Salvini, ci sono «studenti, impiegati, avvocati, direttori di banca, docenti universitari e pensionati», e dalla loro parte «consiglieri comunali di diverse aree politiche hanno firmato un appello che presenteremo sia al Comune che all’ufficio del giudice di pace».
Proprio Vito Dattolico, presidente dei giudici di pace milanesi, nei giorni scorsi ha lanciato l’allarme. Da quando è scattato l’Ecopass gli uffici sono stati sommersi di ricorsi, l’80 per cento in più rispetto al 2007, con grosse difficoltà per i giudici. L’ultimo caso è stato sollevato ieri in aula a Palazzo Marino dal consigliere di Forza Italia Armando Vagliati. Lettere di protesta alla mano, ha denunciato i casi di cittadini residenti nella Cerchia che hanno acquistato telefonicamente l’abbonamento annuo da 50 euro, ma gli operatori del call center, invertendo i codici, hanno «venduto» il carnet da 50 passaggi riservato a chi abita fuori dal centro. Dunque: molti residenti della zona 1 stanno ricevendo multe a raffica e devono perdere tempo con i ricorsi.
Il Comune invece non ha ancora sciolto le riserve sul pagamento Ecopass per agosto. Il sindaco aveva ipotizzato uno stop per le due settimane centrali di agosto, ma il provvedimento può essere giustificato solo con l’insufficienza di mezzi pubblici. «Ammissione di colpa» che Atm non è disposta a fare, per cui gli uffici alla Mobilità stanno cercando un escamotage per motivare i passaggi gratis sotto le telecamere. Anche i partiti sono divisi. La Lega nei giorni scorsi ha chiesto che il ticket venga interrotto per tutto il mese di agosto, e ieri Forza Italia si è allineata: «Sarebbe corretto», ha ammesso il coordinatore regionale Guido Podestà, aggiungendo: «Mi è capitato di attraversare la città a ferragosto in auto, è bellissima».
Il capogruppo di An Carlo Fidanza invece dice «basta alla politica degli annunci, la soluzione delle due settimane centrali ci pare ragionevole. Ma l’assessore alla Mobilità Edoardo Croci dia una risposta definitiva per non ingenerare confusione». Contraria a ogni ipotesi di stop invece Legambiente.