«Multe valide anche senza firma del vigile»

da Roma

L’autografo del vigile non è indispensabile. Le multe sono comunque da pagare. Lo ha stabilito la Cassazione, con la sentenza 22088 della II Sezione civile: le multe per contravvenzioni al codice della strada sono valide anche quando vengono notificate a casa su moduli prestampati e senza la firma del vigile che le ha elevate. La Corte ha così confermato la validità di alcuni avvisi di accertamento prestampati emessi dal Comune di Milano a carico di un guidatore «impenitente» che aveva totalizzato 2.707 euro di multa. E che, ora, sarà costretto a pagare la pesante sanzione.
L’automobilista milanese - nome di battesimo Sebastiano - aveva fatto ricorso alla Suprema Corte perché le multe erano arrivate nella sua casella della posta, senza la firma del vigile che le aveva accertate. L’uomo aveva sottolineato che sono da considerarsi nulli «i verbali di accertamento notificati in copia priva della sottoscrizione autografa del verbalizzante».
I supremi giudici gli hanno però replicato che le notifiche senza le firme sono perfettamente valide. Nella sentenza di ieri gli ermellini spiegano che «il verbale “originale” rimane agli atti dell’ufficio o comando, mentre ai soggetti ai quali devono essere notificati gli estremi viene inviato uno degli originali o copia autenticata a cura del responsabile dello stesso ufficio e, quando il verbale è redatto con sistema meccanizzato, viene notificato con il modulo prestampato recante la intestazione dell’ufficio o comando».
La conclusione dei magistrati di piazza Cavour non lascia spazio a dubbi: «Il modulo prestampato notificato al trasgressore, pur recando unicamente l’intestazione dell’ufficio o del comando cui appartiene il verbalizzante, è parificato per legge in tutto e per tutto al secondo originale o alla copia autenticata del verbale». Insomma, non ci sono scuse: firmato o no, il modulo prestampato ha lo stesso valore dell’originale. Ora al tartassato automobilista milanese non rimane che pagare.