A Multedo «Postel print» assume e dà più servizi

Fabrizio Graffione

Dalle bollette della Telecom e Tim, alle fatture di Sky, Enel, Italgas, agli estratti conto di Inps e Istat, alle polizze assicurative, alle comunicazioni alla clientela e ai cittadini di alcuni ministeri come quello delle Finanze.
È stato presentato ieri mattina in via Multedo a Pegli, alla presenza dei vertici dell'azienda e del sindaco Beppe Pericu, il nuovo polo produttivo Postel print che riunisce in un unico sito i due attuali centri di stampa della sede di Genova. Un centro stampa all'avanguardia, tutto elettronico, in grado di coordinare, a livello nazionale, la produzione di Postel e di servire l'area del nord ovest con 1220 metri quadrati di magazzino, 2500 macchine, 900 metri quadrati di uffici, dove ha sede la direzione amministrativa italiana. Gli addetti impiegati nello stabilimento sono quasi cento, una cinquantina, invece, gli impiegati nei piani superiori dedicati agli uffici. Un totale di quasi, a fine anno, trenta lavoratori in più rispetto all'anno scorso. Un record per l'azienda romano-genovese che assume invece di licenziare. I numeri parlano chiaro. Nel primo semestre di quest'anno, rispetto al 2005, c'è stato un balzo in avanti del venti per cento nella semestrale e un utile netto complessivo, a livello nazionale, di oltre il 400 per cento. L'aumento di produzione di fogli e buste si attesta intorno al quattro per cento. Le linee produttive del centro pegliese di Multedo sono in totale otto, sia in bianco e nero sia a colori, che raggiungono una velocità di 1500 pagine al minuto, così come le linee di imbustamento, che raggiungono una velocità di 52mila fogli all'ora.
La capacità produttiva è all'avanguardia con 450 milioni di fogli stampati e 210 milioni di buste prodotte. Genova, in sostanza, diventa il terzo centro produttivo dopo quelli di Pomezia a Roma, dove c'è la sede legale, e quello di Melzo a Milano. Il trasferimento dei macchinari, dal vecchio stabilimento di via Manara, è stato completato lo scorso luglio, mentre a metà novembre diventeranno operativi anche tutti gli uffici dell'amministrazione.
«Si tratta di un passo importante - spiegano il direttore operazioni Giorgio Mantuoro e quello del personale Luca orlando - nel riassetto organizzativo dell'azienda sia a livello genovese, sia a livello nazionale. Con uno sforzo di un milione e ottocentomila euro, siamo riusciti a investire in una realtà produttiva a Genova che diventa di ruolo su tutto il territorio italiano, anche se in prvalenza per la macroregione del nord ovest, e si proietta verso l'Europa. Lo stabilimento di Multedo a Pegli è uno dei cuori pulsanti del core business della stampa tradizionale e innovativa, con l'alta automazione ed elettronica, che lo presentano come esempio e gioiellino del settore a livello internazionale».
«Grazie alle nostre strategie vincenti - dice il presidente di Postel Giovanni Ialongo - il record dei ricavi operativi e degli utili netti registrati nei primi mesi dell'anno, ci consente di puntare anche a espandere il business nel resto dei paesi europei e Genova è uno dei nostri punti di forza per conquistare altri mercati. Il nostro obiettivo è comunque quello di svolgere per conto di enti e aziende quelle attività che non costituiscono il loro core business in modo da ridurre i costi, migliorare la qualità dei servizi e liberare le risorse necessarie per lo sviluppo delle attività principali».
«Postel è partecipata al 100 per cento da Poste italiane - spiega l'amministratore delegato Riccardo Camia - il nostro punto di forza è rappresentato anche da un'offerta di servizi sempre più ampia e dalla capacità di coinvolgere in essa i propri clienti».
Nel settore della corrispondenza, ambito dove opera anche Postel, i servizi innovativi e integrati hanno registrato un aumento del 37 per cento.