La multietnia è solo uno scontro di civiltà

Caro Granzotto, sono una docente in pensione da qualche mese e posso considerarmi persona informata e con una discreta cultura, in grado quindi di comprendere e di maturare un’opinione senza doverla prendere in prestito da altri. Sulla questione del rimpatrio dei clandestini non ho incertezze: è la via migliore per stroncare l’ignobile mercato di carne umana. Non riesco invece a farmi un’idea chiara sui benefici sociali e culturali di una società multietnica, come sostengono la sinistra e un settore della Chiesa. Aggiungendo che ciò rappresenta un ideale per tutti i popoli democratici, pluralisti e liberi. L’idealismo! Quando si fa politica, quando perseguìto e realizzato, non ha portato che sciagure. Temo poi fortemente gli ideali dell’ultima ora e la società multietnica è uno di questi. Che valori, che contributo di libertà e di giustizia può dare una società multietnica che non dia la società monoetnica? Dove si nasconde l’idealità nel melting pot etnico, religioso e culturale?