Municipi, minacciano rivolta i consiglieri di maggioranza

Dopo la crisi del IV Municipio della Valbisagno che, per ben cinque volte nelle ultime sedute consiliari ha visto la maggioranza sempre battuta e costretta a rinunciare alle feste natalizie in quanto «troppo esose e poco trasparenti», anche nel II Municipio centro ovest e nel V municipio Valpolcevera, cominciano a sentirsi pericolosi scricchiolii. Dissapori e malumore tra alcuni consiglieri della maggioranza e la giunta la fanno da padroni. Già Giuseppe Russo, consigliere ex Margherita, passato al gruppo misto per contrastare la maggioranza della quale, a suo tempo denunciò la mancanza di trasparenza nella gestione dei problemi tra i mini assessori e gli stessi consiglieri mandando in profonda crisi il IV Municipio della Valbisagno. Ora anche Giusy Bosco, consigliera (al suo terzo mandato) della Margherita nel II Municipio e Pasquale Lacopo, anch'esso consigliere della Margherita nel V Municipio, lanciano l'ultimatum allo loro stessa coalizione: «O ci mettono al corrente di quello che i soliti quattro (il presidente più i 3 assessori) decidono di imperio senza alcuna possibilità di obiezione - dichiarano all'unisono Bosco e Lacopo - o ci coalizzeremo in maniera tale da boicottare la politica della maggioranza».
Accuse pesanti che giungono dopo mesi di battaglie, come quella che Giusy Bosco porta avanti da tempo: «Sono mesi che chiedo a gran voce una maggior trasparenza sugli atti della giunta - spiega Bosco - in particolare sulle iniziative relative a manifestazioni in campo culturale, sportivo e ricreativo, ma tutti fanno orecchio da mercante». Insomma, secondo la Bosco, i consiglieri non sanno mai quello che fa la giunta. Per questo promette battaglia. Una battaglia che non escluderebbe eventuali colpi di scena, come quello di passare all'opposizione: «Non mi farò nessun problema - minaccia Bosco - se per raggiungere il mio scopo dovrò votare contro la mia coalizione. Mi unisco ai colleghi Russo e Lacopo che condividono questa linea, volta a poggiare le basi sul principio dell'affermazione funzionale della trasparenza».
Insomma, una piccola ribellione di alcuni consiglieri del centro sinistra, la quale rischia di coinvolgere anche gli altri municipi infatti, da Russo, Bosco e Lacopo a giorni partirà un invito ai colleghi consiglieri delle altre municipalità per incontrarsi e parlare dei disagi che, a quanto pare, si stanno verificando in quasi tutti i municipi. «Sì, conferma Russo, ribadisco che le giunte municipali, pur essendo gli organi esecutivi dei 9 consigli municipali, non possono in base al nostro ordinamento giuridico avere più potere dell'unico organo sovrano, eletto direttamente dai cittadini, qual è appunto il consiglio municipale». «Pertanto - conclude Russo - sarà necessario che, in ottemperanza all'art. 47 al decentramento, si chiariscano i rapporti fra l'organo primario (consiglio) e quello secondario, di propria emanazione (giunta), al fine di evitare certi abusi di potere, che a ben vedere fanno comodo a qualcuno e non certo ai cittadini».