Municipi, il Pd dimezzato

Rivincita del centrodestra anche nei municipi romani: l’elettorato di centrosinistra diserta le urne e favorisce il Pdl, che si aggiudica 8 dei 9 ancora in bilico, anche se partiva in svantaggio in tutti tranne che al XX. Considerando che il centrosinistra aveva già incassato dieci municipi al primo turno, il risultato finale è 11-8 per il Pd, molto lontano dal «cappotto» di nemmeno due anni fa, quando finì 18-1. In ciascuno dei municipi è andata allo stesso modo: il candidato del Pdl ha guadagnato molti voti rispetto al primo turno e quello del Pd ne ha persi, consentendo quindi sette sorpassi. La geografia dei municipi romani è ora la seguente: al centrosinistra aggiunge al I, il III, il V, il VI, il IX, il X, l’XI, il XIV, il XVI e il XVII soltanto il VII. Al centrodestra vanno il II, il IV, il IX, il XII, il XIII, il XVIII, il XIX e il XX.
Vediamo il risultato sfida per sfida. Al II (Flaminio, Parioli, Salario e Trieste) il primo sorpasso: la giovane Sara De Angelis con il 53,48 per cento supera Guido Bottini (46,52). Vittoria del centrodestra anche al IV (Monte Sacro, Trieste, Val Melaina), e la vittima illustre è il minisindaco uscente Alessandro Cardente, che al primo turno aveva sfiorato la vittoria con il 49,21 per cento dei voti. La sua percentuale è cresciuta di pochissimo (49,58), mentre quella del candidato del Pdl Cristiano Bonelli è lievitata dal 39,76 al 50,42. Clamoroso il risultato in termini di voti: Cardente ha perso quasi 8mila voti, mentre Bonelli ne ha acquistati oltre 5mila. Non è riuscita la clamorosa rimonta a Cheren Tedesco del Pdl nel VII municipio: partiva dal 37,94, si è fermata al 48,42, riducendo di 6mila voti il divario da Roberto Mastrantonio del Pd, che quindi per un soffio si conferma minisindaco dell’area che comprende Tuscolano, Collatino e Centocelle.
Massimiliano Lorenzotti del Pdl è invece il nuovo presidente dell’VIII municipio (Torre Spaccata, Torre Angela, Borghesiana) e anche questo è un risultato in rimonta. Lorenzotti è cresciuto dal 40,71 al 52,45 per cento (+5mila voti) mentre lo sfidante e favorito Fabrizio Scorzoni si è fermato al 47,55, perdendo quasi 7mila consensi rispetto al primo turno. Vince in rimonta il candidato del Pdl anche nel XII (Ostiense ed Eur): si tratta di Pasquale Calzetta, che ottiene il 53,38 per cento dei voti superando Vincenzo Vecchio del Pd (46,62). Anche qui gli elettori di centrosinistra hanno tradito: Vecchio ha perso 7623 voti, Calzetta ne ha conquistati 4105 e il sorpasso si è compiuto. Situazione molto simile nel XIII (Ostia e litorale) con l’affermazione di Giacomo Vizzani (51,27 per cento) sul minisindaco uscente Paolo Orneli del Pd (48,73). In XVIII (Aurelio, Trionfale, Primavalle) presidente Daniele Giannini del Pdl con il 55,44 per cento. Battuta la minisindaco uscente Maria Giovanna Filardi. Torna al centrodestra anche il XIX con la vittoria di Alfredo Milioni del Pdl con il 53,46 per cento sul presidente uscente Fabio Lazzara (46,54). Clamoroso invece il successo del Pdl in XX municipio (Tor di Quinto, Cassia), l’unico detenuto dal centrodestra nella precedente consiliatura. Gianni Giacomini ha sfondato il muro del 60 (61,41) lasciando all’ex assessore comunale Gaetano Rizzo il 38,59.