Il municipio 19 bocciato dal ministero

Perfino il ministero dei Trasporti ha bocciato le modifiche alla viabilità in via di Torrevecchia, via Pietro Maffi e dintorni decise dal municipio 19. In sostanza il ministero ha accolto il ricorso presentato dai cittadini, rilevando, tra l’altro, che «la determinazione dirigenziale di modifica della viabilità è carente nelle motivazioni e aveva carattere sperimentale e provvisorio della durata di due mesi; il provvedimento in questione ha dispiegato i suoi effetti nonostante che la proposizione del ricorso sospenda l'esecuzione del provvedimento impugnato, in palese violazione dell’art. 74 del Dpr 16 dicembre 1992, n. 435, Regolamento di esecuzione di attuazione del Nuovo Codice della Strada». Inoltre, si legge nelle motivazioni del ministero, «come emerge dal parere espresso dal Provveditorato alle opere pubbliche competente, la regolamentazione della circolazione nella zona oggetto del provvedimento impugnato porta alla formazione di fenomeni di congestione che coinvolgono anche veicoli del trasporto pubblico e di soccorso». In sostanza, il ministero ha decretato che il Comune ripristini la viabilità precedente.
«Già più di 15 giorni fa - dice il consigliere comunale Marco Visconti (An)componente della commissione Lavori pubblici - il consiglio comunale aveva intimato con una mozione al municipio 19 di trovare entro due settimane delle modifiche alla viabilità della zona concordandole con i cittadini oppure ripristinare la viabilità precedente». «È incredibile - continua il consigliere di An - che nonostante i cittadini di un intero quadrante di un municipio abbiano da mesi manifestato in tutte le sedi competenti la loro contrarietà alla viabilità modificata dal municipio, ad oggi non sia accaduto nulla e sia il Comune che il municipio stiano continuando a prendere in giro gli abitanti con tavoli e riunioni che a nulla portano. I cittadini della zona, ma non solo loro, stanno pagando da mesi sulla propria pelle la manifesta incapacità della giunta del municipio 19 nel gestire la cosa pubblica».
«Ora - conclude Visconti - mi auguro che con questo decreto del ministero dei trasporti il Comune di Roma provveda in conformità e ripristini la viabilità precedente, altrimenti ai cittadini non rimarrà che ricorrere all'Alta Corte di Strasburgo per i diritti umani».