Il Municipio rosso nega la solidarietà al Papa

Né domani, né mai: il Municipio della Bassa Valbisagno non vuole manifestare alcuna solidarietà al Pontefice in relazione al grave episodio di censura subìto da un gruppo di docenti dell’Università «La Sapienza». L’invito ai consiglieri era stato rivolto tramite un ordine del giorno di Carla Boccazzi, Forza Italia, condiviso dagli altri gruppi del centrodestra An, Lega e Lista Biasotti, con la ragionevole prospettiva di ottenere un’adesione bipartisan. E invece, la proposta di esprimere, anche tramite il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, «piena solidarietà a Benedetto XVI, ferma condanna dell’intolleranza, e difesa della democrazia, del confronto e della libertà di espressione» è stata bocciata dalla maggioranza guidata dal presidente del Municipio Mirko Massardo (Pd, provenienza Ds). «Tutto ciò - spiega il leghista Bruno Ferraccioli - nonostante, a livello nazionale e locale, numerosi esponenti del centrosinistra, tra cui il ministro Mussi e lo stesso presidente della Camera Bertinotti, abbiano preso posizione contraria alla censura al Papa. Alla fine, invece, per giustificare la mancata espressione di solidarietà - aggiunge Ferraccioli - ha prevalso la solita logica anticlericale e intollerante, motivata, si fa per dire, da una serie di acrobazie dialettiche, autentiche arrampicate sugli specchi, tipo le ingerenze del Vaticano nella politica italiana. Anche da parte del Partito democratico, che si rivela, a tutti i livelli, sempre più prigioniero della sinistra radicale».