Municipio Valbisagno, la Lega sale sul carroccio della Vincenzi

I componenti della Lega Nord del IV Municipio della Valbisagno, Fersidio Censi e Salvatore Salomone, abbandonano l'aula nel momento in cui, durante lo scorso consiglio municipale, si doveva votare per accettare il programma previsionale 2009-11. Un gesto che ha così permesso di approvare il bilancio (infatti senza l'abbandono dei due consiglieri le votazioni sarebbero state di 11 voti contro 11 e lo stesso sarebbe stato respinto) e che ha lasciato tutti di stucco, compresa la maggioranza che stava assaporando l'amaro profumo di una storica sconfitta. Sarebbe stata infatti la prima volta che in Valbisagno, il centro destra avrebbe messo sotto il centro sinistra a riguardo di un argomento importante come l'approvazione del bilancio triennale. Arrabbiati e delusi invece, sono tutti gli altri consiglieri d'opposizione che solo 5 minuti prima della votazione, in una mini riunione di minoranza avevano ottenuto l'assicurazione del voto contrario dei due consiglieri della Lega, a partire da Domenico Morabito, vicepresidente del municipio: «Il fatto è da considerarsi gravissimo, spiega il focoso e attento consigliere, Censi e Sansalone hanno creato un danno gravissimo alla nostra coalizione d'opposizione ma soprattutto andando contro quelli che sono i programmi del “carroccio” su tutto il territorio nazionale, praticamente hanno avallato i programmi della giunta Vincenzi, ossia quei programmi che prevedono anche la costruzione di una moschea nella nostra città e l'integrazione, con tanto di stanziamenti, alla popolazione rom di Genova». Giuseppe Russo del gruppo misto, visto la mancata possibilità di fare il «colpaccio» si è astenuto dalla votazione ma non risparmia parole di sdegno per ciò che avviene all'interno del municipio: «Roba da non credere, dichiara Russo, il centro destra ha di fatto i numeri per ottenere la maggioranza ma non li sfrutta, e l'unico caso di tutti i nove municipi di Genova i quali farebbero carte false per avere la possibilità di sovvertire il colore politico della giunta». Senza mezzi termini invece sono le dichiarazioni di Fiorella Bazzurro della Lista Biasotti: «Sono dei voltafaccia, hanno preso i voti perché si sono schierati da una parte e adesso fanno da "stampella" alla sinistra, porteremo la questione nelle sedi più opportune dei vertici dei partiti, non cederemo mai al loro vile ricatto, prosegue la consigliera, meglio una minoranza sana che una maggioranza formata da traditori». Maurizio Uremassi di Forza Italia pensa di aggiustare le cose aprendo il dialogo reciproco: «Abbiamo perso un'occasione unica che non si presenterà mai più, vorrà dire che siederemo ad un tavolo per cercare di ricucire lo strappo con la Lega». Il grande accusato Fersidio Censi, capogruppo della Lega presso il municipio non si sente colpevole di nulla: «Ho avuto carta bianca dal nostro coordinatore regionale, abbiamo abbandonato l'aula perché non avevamo le idee chiare e se qualcuno avrà bisogno di noi si farà vivo, noi andiamo avanti indipendenti e per la nostra strada».