Municipio verso la crisi: rischio elezioni in Valbisagno

Sempre più crisi del centro sinistra nel IV Municipio della Valbisagno. Una crisi già manifestatasi in occasione dello scorso 15 novembre quando, a causa del voto contrario di due consiglieri di maggioranza (Luigi Carpi della Margherita e Giuseppe Russo del gruppo misto), il gruppo d'opposizione ebbe la meglio su quello di maggioranza, e che a distanza di nemmeno 7 giorni trova conferma. Anzi, ormai si parla apertamente di un clamoroso rischio di scioglimento. Infatti, anche nel consiglio che si è svolto giovedì, sempre a causa della stessa deliberazione ripresentata dalla giunta del Municipio, è accaduta la medesima cosa ma con un risultato diverso: al termine della seduta le opposte fazioni se le sono dette di santa ragione.
Le pesanti e offensive parole, hanno indotto i capigruppo dell'opposizione Marco Tagliafico di Forza Italia, Domenico Morabito di An, Fiorella Bazurro della lista Biasotti e Fersidio Censi della Lega Nord, a diffondere un comunicato stampa nel quale denunciano la crisi che sta attraversando il Municipio. «Non è una presa di posizione contro la delibera in sé (anche se ci sarebbero abbondanti motivi per votare contro), dichiara Domenico Morabito, ma si tratta di un voto politico contro questa maggioranza che non è più in grado di governare il Municipio perché di fatto non ha la maggioranza in sede di Consiglio». Secondo i consiglieri firmatari, l'attuale giunta ha dimostrato di non essere in grado di governare serenamente la vallata e pertanto, nei prossimi giorni presenteranno una mozione di sfiducia. Un atto che cercherà di fare chiarezza, e di verificare se esiste ancora una maggioranza. Un atto presentato «con lo scopo - conclude Morabito - di sciogliere il Consiglio del Municipio IV Media Valbisagno». Dello stesso pensiero sono Carpi e Russo, i consiglieri di maggioranza che possono di fatto determinare la crisi: «Devono smetterla di decidere solo gli assessori e il presidente, con questa prepotenza - dichiara Russo - hanno indispettito anche i consiglieri della loro coalizione: quella di cui anche noi facevamo parte». «Facevamo». Imperfetto, quasi passato.