Muore a 13 anni dopo un mese di febbre

da Cosenza

La Procura di Paola ha aperto un’inchiesta, disponendo l’esame autoptico, per la morte sospetta di Giovanna Vicinanza, tredici anni, deceduta per cause ancora ignote e prima ancora che potesse raggiungere l’ospedale. I fatti si sono svolti nella marina di Belvedere Marittimo, in provincia di Cosenza, dove la ragazzina abitava con la madre.
Da tempo Giovanna lamentava una fastidiosa febbre che la costringeva da circa un mese a cure mediche presso alcuni nosocomi pubblici e privati. Una serie di accertamenti clinici si erano resi necessari a causa di una malattia che nemmeno i pediatri erano riusciti a identificare.
L’evolversi della situazione nella serata di venerdì. Una telefonata arriva al pronto soccorso del 118. La ragazza si sente male, necessita l’ambulanza. Ci vuole troppo tempo per arrivare da Cetraro, primo ospedale della zona, a circa 50 chilometri.
Allora i familiari decidono di trasportarla a bordo di una macchina presso la casa di cura Tricarico dove però la ragazza non arriverà mai viva. Infatti sembra che la morte sia sopraggiunta quando la giovane era pronta per essere trasportata in ospedale.
Una prima ipotesi, che i medici naturalmente non tralasciano, potrebbe essere quella di meningite.
Una prima sommaria ricostruzione, tuttavia, sembra non puntare in tale direzione. I responsabili della clinica non si vogliono pronunciare sulle possibili cause della morte, ma escluderebbero che possa trattarsi di meningite.
I parenti della tredicenne hanno presentato una denuncia ai carabinieri. La Procura di Paola ha così deciso di indagare sulla vicenda e ha disposto l’autopsia, che sarà effettuata in giornata.