Muore a 3 anni dopo le tonsille: l’autopsia scagiona il chirurgo

Non avrebbe responsabilità per la morte del piccolo Giacomo, di 3 anni e mezzo, Vincenzo Tarantino, il primario del reparto di otorinolaringoiatria dell’Istituto Gaslini di Genova, che operò il bimbo il primo aprile di tonsille, e indagato dalla procura di Alessandria per omicidio colposo. Lo avrebbe stabilito l’autopsia eseguita lunedì pomeriggio su Giacomo dal medico legale Luca Tajana dell’Università di Pavia, nominato dal pm, i cui primi risultati propendono per una tragica fatalità. La morte, sopraggiunta dopo cinque giorni dall’operazione a causa di una forte emorragia, rientrerebbe infatti - secondo i medici legali - nel rischio legato a questa operazione, testato a livello internazionale, dallo 0,5 all’8 per cento. La causa della morte, secondo l’autopsia, è comunque ascrivibile all’intervento di tonsille, anche se l’operazione è stata eseguita a norma di protocollo. Intanto la procura di Alessandria ha chiesto al 118 di acquisire il rapporto stilato dal personale intervenuto domenica sera, quando il bimbo morì. Intanto sempre ieri si sono svolti i funerali del piccolo tra dolore, commozione e tantissimi fiori bianchi. Tutto il paese si è stretto ai genitori del bambino, Marco e Paola, che hanno seguito la messa fissando la piccola bara bianca ai piedi dell’altare. Nell’omelia il parroco don Gianni Pertica, che ha concelebrato con altri sacerdoti della zona, si è rivolto a Giacomo «un angelo in Paradiso, che vive in una realtà nuova, grande, senza confini e ci accompagnerà in questo difficile momento». Don Pertica ha ricordato che «la vita è sempre un grande dono di Dio, rispettiamola ogni giorno». Al termine della funzione, il feretro è stato accompagnato a piedi al cimitero, dove Giacomo è stato sepolto. I negozi hanno chiuso in segno di lutto.