Muore bruciata in auto: giallo a Canicattì

Il corpo è stato rinvenuto con gli arti spezzati. Gli inquirenti non escludono l’ipotesi dell’omicidio

Gaetano Ravanà

da Canicattì (Agrigento)

Un giallo in piena regola che soltanto l'autopsia, in programma per oggi, potrà essere risolto. Ieri mattina, intorno alle 8, in una delle zone più abitate della città, è stato rinvenuto un cadavere, quasi completamente carbonizzato, all’interno di una autovettura avvolta dalle fiamme. Il corpo si trovava all’interno di una vecchia Opel Corsa. Quando i militari della Compagnia di Canicattì e i vigili del fuoco del locale distaccamento sono giunti sul posto l’auto era ancora avvolta dalle fiamme. Concluse le operazioni di spegnimento la drammatica scoperta di un cadavere che si trovava adagiato sul lato guida della vettura.
Sin da subito le indagini si sono rilevate abbastanza complesse. L’auto risultava essere intestata a una casalinga di Canicattì, Alfonsa Grifo di 49 anni. La donna sposata e madre di due figlie ogni mattina era solita recarsi a casa di una signora anziana che risiede nella zona di largo Aosta per occuparsi di lei e delle faccende che vi erano da sbrigare. Anche ieri mattina Alfonsa, sposata con un carpentiere, Agostino Paci di 52 anni, era uscita di casa dicendo che sarebbe andata ad accudire la signora anziana. La donna è stata cercata per diverso tempo dagli inquirenti prima di sbilanciarsi e affermare quasi con certezza che il corpo rinvenuto carbonizzato all’interno della vettura appartenesse proprio a lei.
Risolto questo primo elemento del giallo: l’identificazione del cadavere immediatamente è stato un susseguirsi di altri dubbi. Quello principale è relativo alle cause che hanno provocato la sua morte e i carabinieri della Compagnia di Canicattì diretti dal capitano Marco Molinari per ora non si sbilanciano. Il marito ha tenuto a precisare che con la moglie non ci sono state mai incomprensioni: tra le ipotesi che gli investigatori portano avanti in queste ore c’è quella dell’incidente, ma non si scarta l’ipotesi dell’omicidio. Infatti la donna è stata rinvenuta con gli arti inferiori e quelli superiori spezzati.
Gli inquirenti hanno continuato a sentire le persone fino a tarda nottata. Il capitano Molinari, comunque, ha tenuto a precisare, che fino a questo momento, non c'è alcuna persone fermata e nessun nominativo iscritto sull'elenco degli indagati.