Muore durante il rave, la polizia cerca il pusher

Gli investigatori sembrano essere sulle tracce del pusher che ha spacciato la pasticca «killer» a Nunzio Mattia Lo Castro, il ragazzo di 19 anni che si è sentito male nella notte tra sabato e domenica in un capannone delle ferrovie a Segrate dove si stava tenendo un rave party, e morto in ospedale dopo 12 ore di agonia. Utili indicazioni, infatti, sarebbero arrivate da alcuni testimoni sentiti negli ultimi due giorni dagli agenti del commissariato di polizia di Cinisello Balsamo. Tra questi, anche un amico di Mattia, di 17 anni, che si è sentito male dopo la notte al rave.
Il pubblico ministero Grazia Pradella, intanto, ha aperto un fascicolo - ancora a carico di ignoti - con l’accusa di morte come conseguenza di altro reato, una fattispecie dell’omicidio preterintenzionale. L’autopsia e gli esami tossicologici potranno fornire qualche certezza sul tipo di droga - che potrebbe essere di tipo sintetico, forse un derivato dell’Mdma - assunta dal ragazzo, ma prima di questo, altre indicazioni potrebbero arrivare dagli esami del sangue, effettuati durante il ricovero in ospedale del 19enne di Castellanza.