Muore di freddo sotto i portici. Tursi sotto accusa

Il 2009 sarà l'anno del Popolo della Libertà. Il Pdl costituisce la novità politica italiana più importante degli ultimi decenni. Dopo la caduta dei partiti della prima repubblica, causata dall'offensiva giudiziaria del pool di Milano, e la metamorfosi camaleontica del vecchio Partito Comunista Italiano nelle riedizioni del Pds, dei Ds ed oggi del Pd, soltanto la discesa in campo di Silvio Berlusconi nel 1994 ha salvato il Paese da una deriva giustizialista e antidemocratica. Il nostro Premier è l'unico leader occidentale ad aver vinto per tre volte le elezioni politiche (nel 2006 la «vittoria» di Prodi per soli venticinquemila voti appare ancora oggi inficiata da fortissimi dubbi sulla regolarità delle operazioni di spoglio). Ed è stato l'unico leader capace di creare dal nulla il partito di Forza Italia, oggi in procinto di confluire nella nuova aggregazione politica dei moderati italiani, il Popolo delle Libertà, nato anch'esso dall'iniziativa di Berlusconi.
Di fronte alle gravi difficoltà del Pd e le sempre più arrembanti dichiarazioni giustizialiste di Di Pietro, il Pdl si presenta non solo come l'unico elemento di novità, ma anche come l'unico soggetto politico realmente liberale, riformista, pragmatico, capace di governare il Paese nei prossimi anni e di ispirarsi ai valori costituenti della nostra identità sociale e culturale, quelli del Cattolicesimo. Il Pdl inoltre rappresenta per i moderati liguri una opportunità ancora maggiore.
I recenti Stati generali del nuovo partito a Varazze hanno confermato che il nuovo movimento rappresenta una reale forza di cambiamento per la nostra regione. È da molti mesi ormai che lavoriamo intorno a singoli temi concreti come infrastrutture, sanità e carta dei valori del nuovo soggetto politico. E siamo consapevoli del fatto che una grande formazione politica non nasce dalla somma algebrica di persone, ma dall'unione proficua delle idee. È la politica del fare, l'ideologia degli impegni rispettati, quella che muove i nostri passi. In Liguria, grazie alla leadership di Claudio Scajola, il Pdl sarà certamente in grado di capitalizzare la spinta al cambiamento che viene dalla base.
Che il vento sia cambiato nel Paese lo testimonia una notizia dei giorni scorsi: quella che il Cipe ha sbloccato un miliardo di euro per il terzo valico dei Giovi. Grazie all'intervento del Ministro Scajola è stato superato definitivamente l'immobilismo del Governo Prodi, del suo Ministro Antonio Di Pietro e dei loro alleati verdi e rossi. Si tratta di un incontestabile successo del Governo Berlusconi e del Ministro dello Sviluppo economico, che portano così a compimento un'opera chiave per l'intera economia ligure e per il porto di Genova. È un nuovo passo avanti della politica del fare che intende operare una vera e propria rivoluzione culturale rispetto alla politica degli annunci, dei divieti e delle promesse non mantenute della sinistra. Questo è lo spirito con il quale debutta il Pdl sulla scena nazionale ed in Liguria. Nostro banco di prova saranno le europee del 2009 e le regionali del 2010. Sono certo che i moderati liguri troveranno nel Popolo della Libertà una forza politica matura e concreta alla quale affidare il proprio futuro e quello dei propri figli.
È con questi auspici e con queste certezze che formulo a tutti i lettori del nostro Giornale gli auguri più sinceri di un sereno anno nuovo.
*Deputato del Pdl, coordinatore cittadino di Forza Italia a Genova