Muore infilzata, «show» sui videotelefoni

Una donna di 30 anni si sporge dal balcone e perde l’equilibrio. Muore trafitta da un cancello: gli studenti fotografano cinicamente la scena

La prima notizia è quella di una banale tragica disgrazia. Una donna, che soffre di vertigini, si sporge troppo dal balcone per scuotere la tovaglia, cade e muore trafitta dalle punte di una cancellata di ferro. La seconda notizia, anch’essa dolorosa è la reazione di alcuni giovani che si trovavano nei paraggi. Tutt’altro che sgomenti e attoniti, i ragazzi hanno trovato la freddezza e il cinismo di fotografare l’agghiacciante scena con la microcamera dei cellulari diventati ormai la loro seconda pelle. È vero che non ci si può stupire più di nulla, ma siamo di fronte a un atto potremmo definire immorale. Ma ripercorriamo la vicenda accaduto ieri ad Asti in un condomino centrale della città, in via Manzoni angolo corso Dante, proprio nei pressi di un complesso di scuole superiori. Una giovane infermiera di 30 anni aveva pranzato col marito e, appena finito di sparecchiare il tavolo, era andata sul balcone per stendere la tovaglia. Si è però sporta troppo, ha perso l' equilibrio ed è caduta nel vuoto dal terzo piano, dopo essersi invano aggrappata alla ringhiera. La morte è stata terribile. È caduta su una punta acuminata del cancello che le ha trapassato il torace e spaccato il cuore. Gli spettatori, giovani studenti, si sono affrettati a fotografare la scena col proprio telefonino. La polizia, intervenuta con immediatezza, ha sequestrato ai ragazzi i telefonini con cui avevano ripreso la scena e, prima di restituirli, ha cancellato le raccapriccianti immagini.
«Ormai i ragazzi - ha commentato il capo della Squadra Mobile, Gianfranco Cattaneo - sembrano vivere tutto come fosse uno show, uno spettacolo e non una dolorosa realtà. I miei agenti sono rimasti colpiti da questo atteggiamento. Molte volte, inoltre, simili immagini vengono messe su siti di internet».
La morta è Nicoletta Zanchetta, 30 anni, sposata. Sarebbe rimasta vittima di una disgrazia. Dopo avere raccolto le testimonianze del marito, dei vicini di casa e dei numerosi passanti, la polizia escluderebbe il suicidio. Sono stati i vigili del fuoco a recuperare il corpo senza vita della donna che con un' ambulanza della Croce Verde è stato portato alla camera mortuaria dell' ospedale.
La giovane trentenne soffriva anche di vertigini, conseguenza di una cura dimagrante. Il sostituto procuratore della repubblica Luciano Tarditi ha ordinato l’autopsia che però sarà eseguita solo nella mattinata di lunedì.