Muore Mila Schon, la stilista che formò l'eleganza italiana

Il decesso è avvenuto nella tenuta vinicola della stilista
vicino ad Alessandria, considerata il suo 'buen ritiro'. I funerali si terranno
lunedì mattina nella chiesa di San Babila a Milano

Milano - La stilista milanese Mila Schon, conosciuta come "la signora dell’eleganza", è morta la notte scorsa. La notizia si è appresa negli ambienti della moda: la stilista conduceva da tempo vita ritirata. Proprio nei prossimi giorni Mila Schon avrebbe celebrato i 50 anni della sua carriera con una mostra a Palazzo reale.

La notizia della morte La notizia della morte di Mila Schon, al secolo Maria Carmen Nutrizio, avvenuta questa notte nella tenuta vinicola della stilista vicino ad Alessandria, considerata il suo buen ritiro, è stata confermata dal nipote Nicola. Il nipote ha annunciato che i funerali si terranno lunedì mattina a Milano, in una chiesa che la famiglia sta ancora definendo.

Una vita nella moda "Io noto solo il brutto delle cose, eliminandolo rimane il bello", amava dire Mila Nutrizio Schon, nata nel 1919 a Trau, in Dalmazia. Sorella del giornalista Nino Nutrizio, separata dal marito Aurelio, commerciante austriaco in preziosi, aprì un piccolo atelier nel 1958 e disegnò i primi modelli ispirandosi ai sarti francesi, soprattutto Balenciaga. Assunto il nome Schon, nel 1965 sfilò per la prima volta a Palazzo Pitti a Firenze, imponendosi soprattutto nel pret-a-porter di classe. Uno degli elementi fondamentali del successo di Mila Schon nacque proprio negli anni Sessanta, quando con la collaborazione del Lanificio di Agnona, la stilista inventò la modernità del tessuto double. Attenta a cogliere tutte le novità della ricerca nel campo della moda, Mila Schon si è molto ispirata all’arte moderna (per esempio ai mobiles di Calder e ai tagli di Fontana).

La prima boutique Nel 1966 è stata aperta la prima boutique in via Montenapoleone, nel 1971 sono nate le prime collezioni del pret-a-porter maschile e femminile, quindi le linee di borse, calzature, cravatte, foulard, profumi. Ha disegnato le divise per le hostess dell’Alitalia e della Iran Air e nel 1977 anche una linea maschile. Accessori vari, oggetti in cuoio, profumi, foulard e numerosi negozi, in Italia, a Los Angeles, in Giappone (per cui produce biancheria, orologi e accendini) portano il suo nome. Ha vestito Jackie Kennedy e Ira Fustenberg, Marella Agnelli, le donne Rockefeller, Consuelo Crespi, Mina, Milva. Commendatore della Repubblica, nel 1985 ricevette il Leone d’oro, premio speciale per la moda, e due anni dopo la medaglia d’oro del Comune di Milano.

Il gruppo fondato Il gruppo da lei fondato è stato acquisito nel 1993 dalla conglomerata giapponese Itochu, pur rimanendo un marchio sinonimo di tipica eleganza italiana. Nel 1999 il marchio è stato dato in licenza dalla Itochu alla società Brand Extension srl. A luglio di quest’anno, Alta Roma ha reso omaggio ai 50 anni di carriera di Mila Schon con un docu-film di Antonello Sarno e una retrospettiva delle sue creazioni più rappresentative.