Muore Mino Martinazzoli ultimo segretario della Dc

È scomparso
dopo una lunga malattia Mino Martinazzoli, storico esponente della Dc. Nato a Orzinuovi
(Brescia) nel 1931. Avrebbe compiuto 80 anni il prossimo 30 novembre

Brescia - È scomparso dopo una lunga malattia Mino Martinazzoli, storico esponente della Dc. Nato a Orzinuovi (Brescia) nel 1931. Avrebbe compiuto 80 anni il prossimo 30 novembre. Fu l’ultimo segretario della Democrazia Cristiana e il primo del Partito Popolare Italiano.

Aveva iniziato la sua attività politica nel 1931 nel suo paese natale, come assessore alla Cultura. Negli anni sessanta-settanta si afferma nelle file della Democrazia Cristiana di Brescia ed entra a far parte del consiglio provinciale diventando presidente dell'amministrazione provinciale dal 1970 al 1972. Senatore per diverse legislature, fa il salto di qualità nel 1983 quando diventa ministro della Giustizia, incarico che ricopre per 3 anni fino al 1986. Dal 1986 al 1989 si conferma uno tra i più importanti dirigenti democristiani essendo eletto presidente dei deputati DC. Nel 1989-1990 è ancora una volta ministro, questa volta alla Difesa, ma si dimette in seguito all'approvazione della legge Mammì che regolamentava il sistema televisivo italiano e che riteneva inadeguata. Nel 1991-1992 è invece ministro delle Riforme Istituzionali e degli Affari Regionali nel settimo governo Andreotti. Ultimo segretario della Dc, nel 1993 fonda il nuovo Partito Popolare Italiano (Ppi), riprendendo tale nome dal partito che fu di Don Luigi Sturzo. Dopo alcune tornate elettolari deludenti nel 1994 decide di candidarsi a sindaco di Brescia. Vince le elezioni e governa la città sino a fine legislatura. 

"Sono profondamente rattristato per la scomparsa di Mino Martinazzoli, con cui ho collaborato da giovane parlamentare nella vita della Democrazia Cristiana", ha dichiarato Pier Ferdinando Casini. "Da lui - ha aggiunto il leader Udc- mi hanno diviso non pochi giudizi politici, ma non è mai venuta meno la stima e il rispetto per la persona e per le sue qualità intellettuali e morali. Mi unisco con profondo cordoglio ai familiari e agli amici che ne piangono la scomparsa".

"Perdiamo e piangiamo un grande maestro e un insostituibile punto di riferimento politico e culturale. Da oggi siamo più soli", ha dichiaratp Enrico Letta.