Muore monsignor Spezzibottiani il braccio destro di Tettamanzi

Stroncato da una crisi cardiaca a 54 anni. Inutili i soccorsi. Dal 2001 era il «Moderator curiae»

Andrea Tornielli

È morto quasi all’improvviso, dopo essere rientrato a Milano da Lonate Pozzolo, dove proprio l’altroieri aveva ricordato i suoi trent’anni di sacerdozio. Si è spento poco dopo la mezzanotte di ieri monsignor Mario Spezzibottiani, 54 anni, «Moderator Curiae» della diocesi di Milano, strettissimo collaboratore del cardinale Tettamanzi. Con la sua scomparsa, l’arcivescovo perde il braccio destro, il grande organizzatore ma anche un prezioso aiutante nella redazione dei discorsi e dei documenti.
Nato a Lonate Pozzolo nel 1952, ordinato prete dal cardinale Colombo nel 1976, Spezzibottiani è stato prima vicerettore e insegnante al seminario teologico diocesano. A chiamarlo in Curia è il cardinale Martini, che lo vuole accanto a sé come collaboratore per i problemi europei e responsabile dell’Ufficio Famiglia. Era anche assistente ecclesiastico diocesano dei medici cattolici. Dal 2001 aveva assunto l’incarico di «Moderator Curiae». Amico personale di lunga data di monsignor Tettamanzi, con l’arrivo a Milano del cardinale ha dovuto moltiplicare le sue attività ed è stato sempre al fianco dell’arcivescovo. Stimato per le sue capacità organizzative, gli è stata affidata la cura dei principali eventi diocesani. Fine studioso di morale, si era applicato in particolare all’approfondimento della dottrina sociale della Chiesa e ai temi che riguardano la famiglia. Don Mario viveva presso la parrocchia della Passione. Dieci anni fa aveva avuto un problema al cuore. Negli ultimi giorni era affetto da una fastidiosa tosse. Domenica sera, verso mezzanotte, il sacerdote si è sentito soffocare. Ha provato a chiamare il suo medico, ma non l’ha trovato. Allora ha telefonato nell’appartamento dell’arcivescovo. È stato chiamato subito il 118 e don Umberto Bordoni, il segretario di Tettamanzi, si è precipitato alla Passione. I sanitari, resisi conto della situazione, hanno fatto intervenire un cardiologo, ma non c’è stato nulla da fare: la crisi fatale è arrivata proprio mentre i soccorritori stavano tentando di trasportarlo in ospedale. I funerali saranno celebrati questa mattina alle 11 in Duomo, dall’arcivescovo. In un telegramma inviato a Tettamanzi, il presidente della Regione Formigoni ha scritto che «L’improvvisa morte di mons. Mario Spezzibottiani priva la comunità di Milano e di tutta la Lombardia di un uomo che ha dato prova in tutta la sua vita di qualità straordinarie e soprattutto di una infaticabile dedizione alla vita della Chiesa». Immediato anche il cordoglio del sindaco Moratti: «Partecipo al dolore di tutta la curia milanese per la perdita di un collaboratore che rappresentava un punto di riferimento per l’arcidiocesi di Milano e i suoi fedeli».