Muore nell’incidente testimonial della guida sicura

Quando lo intervistavano in tv, puntualmente per dare consigli durante esodi e controesodi, invitava alla prudenza. Al rispetto del codice, delle regole. Ieri un destino beffardo lo ha ucciso proprio mentre guidava la sua Peugeot 640.
Giovanni Messina, 56 anni, capo della Polizia stradale e vicequestore di Palermo è morto in un incidente d'auto avvenuto sulla statale 607 che collega Agrigento con Caltanissetta, in zona Grottarossa. In macchina con lui anche il padre Alfonso Messina, 80 anni, deceduto anch'egli , la madre, e la moglie Antonia Croce di 47 anni, queste due sopravvissute.
Morti anche due dei e giovani che viaggiavano sulla Bmw contro cui è finita l’auto del vicequestore: si tratta di Gioacchino Castellana di 24 anni e Giampiero Campardo 28 anni, tutti e due di Canicattì. Altri due sono rimasti feriti: Diego Paci, 28 anni, anche lui di Canicattì si trova ricoverato in coma farmacologico all'ospedale di Caltanissetta, mentre destano meno preoccupazioni le condizioni di una ragazza.
Lo schianto è avvenuto, per cause ancora da accertare, in un tratto di strada rettilineo in buone condizioni, dove la carreggiata stradale è costituita da due corsie separate da una striscia continua ben visibile.
ul posto sono intervenuti i caribinieri e la polizia stradale di Caltannissetta per i rilevamenti di rito. Il traffico è rimasto bloccato per molte ore e solo alle prime luci dell’alba è stato riaperto dopo la rimozione dei veicoli coinvolti nell’incidente. A tutte le vittime è stato prelevato del sangue per capire meglio se fra le cause dello schianto mortale possano emergere responsabilità dovute all’uso di sostanze alcoliche.
Stando a una prima ricostruzione la responsabilità dell’incidente sarebbere da attribuire al conducente del Bmw cheavrebbe invaso la corsia opposta da dove carriva l’auto del poliziotto. L’impatto è stato violentissimo, e ha letteralmente sbriciolato le due autovetture. Tutte le vittime sono state trasportate all’obitorio di San Cataldo. e qui, in giornata, è giunto dirigente della polizia stradale del compartimento della Sicilia occidentale Giovanni Di Ballo.
Riferendosi a Messina ha parlato di «un uomo meraviglioso».
« Era una persona tutta dedita al suo lavoro e alla sua famiglia. La Polizia perde un grande uomo». Il dirigente non è voluto entrare nel merito delle cause che hanno provocato l’incidente stradale. «Sarà la magistratura a fare chiarezza su quanto è successo».
Giovanni Messina aveva retto il comando della sezione della Polizia Stradale di Messina per sette anni. Il suo motto era «prudenza e rispetto del codice stradale» ed in tutti questi anni di servizio aveva portato avanti delle vere e proprie campagne contro l’alta velocità e l’uso di alcol e droghe da parte dei giovani automobilisti.
Il vicequestore lascia due figlie di 20 e 15 anni.